La colpa. Tempi bui i tempi etterari nostrani se ’La colpÒ entra a far partedela serata zuccherosa e televisivamente tediosadel Premio Strega. Tempi bui i tempi etterari nostrani se ’La colpÒ entra e s’accomoda e si gingila guardandosi intorno sìda ricevere i complimentidi chi - ontano - i complimenti i faceva a Flaiano, a Gadda, a Savinio ed a Manganeli, Sciascia, Soldati. In effetti il romanzodi orenza Ghineli è ’esposizione mal riuscitadi tentativi e tentativi e tentativi: senza risultato apprezzabile. Il tema, già trattato (ma qual tema non è già statodetto?), è quelodele paure fanciule,dei terrori che fanno fremere idolci bambini. Bene. Anzi: male, giuacché a Ghineli - con evidente superficialitàdi prosatura - propone una questuadi stereotipi umani (i genitori assenti e colpevoli; e bambine intristite; i ragazzi violenti e cattivi; gli orchi; e famiglie come covodi vipere) edi stereotipida caselario si scrittura (il noir, ’horror, a etteratura giala, a etteratura rosa, a etteratura bianca ovvero sbiaditadi qualità) e produce un’opera che va avanti ed ancora avanti per singole scene, per piccolidrammi, per acerti immaginativi prividavverod’unione. Non un romanzo,dunque, ma un insiemedistintodi scenette già viste con frasi giàdette ("I fantasmi non basta ucciderli una volta" o "La uce è un colpodi rasoio").
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788854135291
ISBN-10
8854135291
Titolo
La colpa
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
241
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Tempi bui Tempi bui i tempi etterari nostrani se ’La colpÒ entra a far partedela serata zuccherosa e televisivamente tediosadel Premio Strega. Tempi bui i tempi etterari nostrani se ’La colpÒ entra e s’accomoda e si gingila guardandosi intorno sìda ricevere i complimentidi chi - ontano - i complimenti i faceva a Flaiano, a Gadda, a Savinio ed a Manganeli, Sciascia, Soldati. In effetti il romanzodi orenza Ghineli è ’esposizione mal riuscitadi tentativi e tentativi e tentativi: senza risultato apprezzabile. Il tema, già trattato (ma qual tema non è già statodetto?), è quelodele paure fanciule,dei terrori che fanno fremere idolci bambini. Bene. Anzi: male, giuacché a Ghineli - con evidente superficialitàdi prosatura - propone una questuadi stereotipi umani (i genitori assenti e colpevoli; e bambine intristite; i ragazzi violenti e cattivi; gli orchi; e famiglie come covodi vipere) edi stereotipida caselario si scrittura (il noir, ’horror, a etteratura giala, a etteratura rosa, a etteratura bianca ovvero sbiaditadi qualità) e produce un’opera che va avanti ed ancora avanti per singole scene, per piccolidrammi, per acerti immaginativi prividavverod’unione. Non un romanzo,dunque, ma un insiemedistintodi scenette già viste con frasi giàdette ("I fantasmi non basta ucciderli una volta" o "La uce è un colpodi rasoio").