La pubblicistica italiana e la censura fascista. Dal delitto Matteotti alla caduta del regime - 9788854843479
Un libro
di
Enrico Tiozzo
edito da
Aracne
, 2011
La pubblicistica italiana e la censura fascista. Dal delitto Matteotti alla caduta del regime. Il fascismo ereditò dallo Stato liberale l'editto sulla stampa di Carlo Alberto del 1848 e l'irrigidimento della censura, voluto da Mussolini nel 1934, non modificò sostanzialmente la situazione. Durante il Ventennio uscirono così senza ostacoli opere narrative con palesi parodie della dittatura ed evidenti caricature del Duce. La vera svolta si verificò con le leggi razziali del 1938 ma colpì soltanto gli autori ebrei. Questa ricerca analizza il contenuto antifascista di alcune opere di grande popolarità negli anni del regime e mette in discussione il mito dell'efficienza e della capacità di controllo dello Stato totalitario.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788854843479
ISBN-10
8854843474
Titolo
La pubblicistica italiana e la censura fascista. Dal delitto Matteotti alla caduta del regime
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Pagine
948
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
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