Afghanistan, dove Dio viene solo per piangere
- 9788856602326
Un libro
di
Siba Shakib
edito da
Piemme
, 2008
Afghanistan, dove Dio viene solo per piangere. Shirin-Gol ricorda ancora le montagne dell'Indu Kusch non devastate dalle
bombe. Viveva, da bambina, in uno sperduto villaggio di montagna a cui era
stato dato il nome di "Dolce Fiore" e la sua vita pareva già fissata. Poi
arrivarono i russi e iniziò una guerra stupida che si portò via padri,
fratelli, mariti. Da allora Shirin-Gol non ha smesso di fuggire: dalla fame,
dalla miseria, dalla negazione dei più elementari diritti umani, dai soldati
dell'Armata Rossa, dai Mujahedin, dai Talebani, da decenni di efferate faide
fratricide che hanno devastato l'anima del suo paese. Data in moglie a
quattordici anni per onorare un debito di gioco ha dato alla luce i suoi
figli, ha lottato per la sua famiglia, ha imparato a leggere, a scrivere, a
pensare. Siba Shakib, regista e documentarista, racconta da anni la vita del
popolo afgano e la condizione delle donne: dalla sua esperienza nei campi
profughi è nato questo libro che mostra perché, da sempre, il fanatismo
religioso è terrorizzato dalla serena forza delle donne.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788856602326
ISBN-10
8856602326
Titolo
Afghanistan, dove Dio viene solo per piangere
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
348
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 5.90
afghanistan,dovedio viene solo per piangere libro struggente che informa sula realtàdi quel pËse anche se ’autrice ha evitatodescrizionidi brutalità, imitandosi ad accennarle e asciando al ettore e ala sua sensibilità il compitodi tradurle. Sono unadonna, ’autore è unadonna edonne, in particolare, sono e protagonistedel romanzo-realtà per cui si è creata una compartecipazionedi tutte.di fronte a oro a nostra realtàdi europee civili ed emancipatediventa una barzeletta. eggere questo ibro, come gli altridi Siba Shakib, è stata una grande esperienza, un grande insegnamento recepito con forte sdegno per chi ancora sottopone queledonne a quele torture. ibro fortissimo!