L'Eurocasta italiana. Sono i più pagati di tutti. Specialisti in trucchetti, impareggiabili
nell'arte della cresta. Con un calendario lavorativo per nulla oneroso,
dovrebbero baciare il proprio scranno: invece sono fantasmi, di gran lunga i
più assenteisti. Orgogliosi esponenti del "du iù spic inglisc", ignorano -
tranne isolate eccezioni - le lingue straniere, e così riescono a combinare
poco o nulla con i colleghi di altre nazioni. E mentre gli altri restano
fedeli al mandato, i nostri sono celebri per le transumanze (alcuni hanno
cambiato perfino quattro gruppi in una sola legislatura), e appena possono
optano per la diserzione. La metà di loro se n'è andata prima della scadenza
della legislatura. Inaffidabili, traducono a Strasburgo e Bruxelles. E per di
più, spesso, collezionisti di gaffes. E la fotografia dei nostri
europarlamentari. Una fotografia assolutamente documentata, grandangolo
puntato sullo spicchio tricolore di un'istituzione in cui dagli altri paesi si
inviano ingegneri, giuristi, scienziati, mentre noi preferiamo soubrettes,
politici bolliti, eterni ripescati. Per fare dell'europarlamento un
palcoscenico su cui riproporre il teatrino italiano. Dopo un'attenta disamina,
se l'Europa non ci capisce, l'Europa condanna, l'Europa non ci ascolta, se
l'Italia fatica a incidere là dove si decide il suo futuro, non c'è che una
spiegazione: è colpa nostra.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788856609400
ISBN-10
8856609401
Titolo
L'Eurocasta italiana
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 14.50