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Donne che sbattono contro le porte. Riflessioni su violenze e stalking aggiunto a carrello

Donne che sbattono contro le porte. Riflessioni su violenze e stalking - 9788856830514


Un libro di   Ravazzolo T. (cur.) , Valanzano S. (cur.)  
edito da  Franco Angeli  , 2010

Donne che sbattono contro le porte. Riflessioni su violenze e stalking. A partiredagli anni 60 nela maggior partedei pËsi industrializzati si sono verificatidegli importanti cambiamenti riguardanti a situazionedeledonne e i orodiritti. Sono state infatti abrogate quele eggi che egittimavano ’esistenzadela violenza maschile al’internodela coppia e adominazionedeledonne e sono state introdotte eggi per contrastare un nuovo reato, quelodelo STALKING. Con questo termine si indicano e condotte persecutorie reiterate tenuteda un soggetto aidannidi un altro che possono provocare a quest’ultimo statid’ansia e paura per a propria incolumità al puntoda compromettere o svolgimentodele normali attività quotidiane. Quando e molestiediventano più gravi edonne possono mettere in attodele strategiedi evitamento che consistono nela riduzionedele attività avorative e sociali fino ad isolarsi completamente. Molto spesso o stalker è un ex partner che agisce spintodaldesideriodi recuperare il precedente rapporto e che arriva, come a cronaca ci ha tristemente insegnato, a compiere atti violenti (quali anche ’omicidio) quando si rende conto che a vittima non ha intenzionedi assecondare il suodesiderio. Secondo alcuni è possibile rintracciare ’originedei comportamenti persecutoridelo stalker in modelidi attaccamento patologici sviluppati nela prima infanzia nei confrontidele figuredi attaccamento. Secondo questa teoria il modelodi attaccamento responsabiledele condottedelo stalker sarebbe ’attaccamento ambivalente che è tipodei bambini che sono incerti riguardo aladisponibilitàdela madre a proteggerli e fornirgli aiuto, perciò cercanodi mantenere una vicinanza strettissima con ei. Questo rapporto così forte ma insicuro rende il bambino ipersensibile e rabbioso verso e separazioni. Il comportamentodelo stalker sembra infatti essere originatodala frustrazione provocatadal’oggetto oggettod’amore primario (la madre) che si rende assente contro a sua volontà. Questa situazione viene interiorizzatadal bambino al puntoda estenderla a tutti i suoi futuri rapporti. Nel momento in cui quindi il bambinodiventato adulto, sperimenta a volontàdi un oggettod’amoredi rendersi assente, si scatenano in ui impulsi aggressivi ed egli nega ’autonomiadel’oggetto che vuole separarsi fino ad annularne a vita.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788856830514
ISBN-10
8856830515
Titolo
Donne che sbattono contro le porte. Riflessioni su violenze e stalking
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
160
Classificazione
Punti Accumulabili
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Donne che sbattono contro le porte. Riflessioni su violenze e stalking


Recensioni a "Donne che sbattono contro le porte. Riflessioni su violenze e stalking" 9788856830514

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4
Ida86 (25/07/2011)

Donne che sbattono contro le porte. Riflessioni su violenze e stalking A partiredagli anni 60 nela maggior partedei pËsi industrializzati si sono verificatidegli importanti cambiamenti riguardanti a situazionedeledonne e i orodiritti. Sono state infatti abrogate quele eggi che egittimavano ’esistenzadela violenza maschile al’internodela coppia e adominazionedeledonne e sono state introdotte eggi per contrastare un nuovo reato, quelodelo STALKING. Con questo termine si indicano e condotte persecutorie reiterate tenuteda un soggetto aidannidi un altro che possono provocare a quest’ultimo statid’ansia e paura per a propria incolumità al puntoda compromettere o svolgimentodele normali attività quotidiane. Quando e molestiediventano più gravi edonne possono mettere in attodele strategiedi evitamento che consistono nela riduzionedele attività avorative e sociali fino ad isolarsi completamente. Molto spesso o stalker è un ex partner che agisce spintodaldesideriodi recuperare il precedente rapporto e che arriva, come a cronaca ci ha tristemente insegnato, a compiere atti violenti (quali anche ’omicidio) quando si rende conto che a vittima non ha intenzionedi assecondare il suodesiderio. Secondo alcuni è possibile rintracciare ’originedei comportamenti persecutoridelo stalker in modelidi attaccamento patologici sviluppati nela prima infanzia nei confrontidele figuredi attaccamento. Secondo questa teoria il modelodi attaccamento responsabiledele condottedelo stalker sarebbe ’attaccamento ambivalente che è tipodei bambini che sono incerti riguardo aladisponibilitàdela madre a proteggerli e fornirgli aiuto, perciò cercanodi mantenere una vicinanza strettissima con ei. Questo rapporto così forte ma insicuro rende il bambino ipersensibile e rabbioso verso e separazioni. Il comportamentodelo stalker sembra infatti essere originatodala frustrazione provocatadal’oggetto oggettod’amore primario (la madre) che si rende assente contro a sua volontà. Questa situazione viene interiorizzatadal bambino al puntoda estenderla a tutti i suoi futuri rapporti. Nel momento in cui quindi il bambinodiventato adulto, sperimenta a volontàdi un oggettod’amoredi rendersi assente, si scatenano in ui impulsi aggressivi ed egli nega ’autonomiadel’oggetto che vuole separarsi fino ad annularne a vita.

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