Pasolini filosofo della libertà. Il cedimento dell'essere e l'apologia dell'apparire - 9788857518626
Un libro
di
Franco Ricordi
edito da
Mimesis
, 2013
Pasolini filosofo della libertà. Il cedimento dell'essere e l'apologia dell'apparire. Come disse Moravia al suo funerale, Pasolini fu probabilmente l'ultimo grande poeta (e profeta) italiano. Franco Ricordi, che in questo solco interpretativo lo avvicina a Dante, Foscolo e Leopardi, ne rileva insieme anche la forte autorità filosofica. Ma quella di Pasolini fu una saggistica intuitiva delle condizioni di verità e libertà in cui si trovava, e ancora si trova, il nostro paese. Egli ha per primo denunciato il "Potere dell'Apparire" che, soprattutto a ridosso del fenomeno televisivo, si è imposto in maniera totalitaria e devastante al di sopra di ogni parte politica e ideologica. Più che mai vicino alle tesi di Heidegger, della Arendt e di Gunther Anders, il suo pensiero poetico si sforza di recuperare quella "Parola" (e il suo Teatro si rivela essenziale viatico) che distingue in maniera categorica la diversità dell'essere dall'omologazione dell'apparire nella nostra epoca.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788857518626
ISBN-10
8857518620
Titolo
Pasolini filosofo della libertà. Il cedimento dell'essere e l'apologia dell'apparire
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2013
Collana
Pagine
254
Classificazione
Tematica
Argomenti
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