Oggetti contesi. Le cose nella migrazione - 9788857568607
Un libro
di
Ascari P. (cur.)
edito da
Mimesis
, 2020
Oggetti contesi. Le cose nella migrazione. Per diventare cose, ha scritto una volta Remo Bodei, gli oggetti devono assumere una valenza soggettiva, emergendo dal campo di forze che se ne contendono il significato. Il caso più emblematico di questa emersione rimane probabilmente quello dello smartphone, il cui avvistamento tra le mani di un migrante prelude spesso allo sfogo di retoriche xenofobe e razziste. Al lato opposto della contesa, internet risulta invece il medium diasporico per eccellenza, perché solo nel cyberspazio è possibile accorciare le distanze che separano chi parte da chi rimane e coloro che partono tra di loro, trasformando dispositivi come la parabola satellitare o il telefono in un "frammento di casa". Gli anziani che tengono a portata di mano cellulari, telecomandi, orologi, libri e interruttori riconoscono a tali dispositivi la medesima funzione, attribuendo a determinati oggetti la capacità di preservare un regime di "sicurezza ontologica". Il presente volume, allora, si potrebbe anche intendere come un tentativo di preservare la traccia delle cose occultate dalle gerarchie di classe, di razza e di genere che ne forzano l'oggettivazione.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788857568607
ISBN-10
8857568601
Titolo
Oggetti contesi. Le cose nella migrazione
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2020
Collana
Pagine
198
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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