Per indegnità morale. Il caso Pasolini nell'Italia del buon costume - 9788858121276
Un libro
di
Anna Tonelli
edito da
Laterza
, 2015
Per indegnità morale. Il caso Pasolini nell'Italia del buon costume. Nel 1949 Pier Paolo Pasolini fu espulso dal Partito comunista italiano per 'indegnità morale'. Il punto di partenza della vicenda sono i 'fatti di Ramuscello', che innescano l'accusa di corruzione di minorenni e atti osceni in luogo pubblico. Pasolini diventa così immediatamente un bersaglio politico: per i democristiani l'avversario da colpire, per i comunisti il pericolo da allontanare. Fondamentale nella biografia e nel percorso artistico di uno dei protagonisti della vita intellettuale del Novecento, questo caso è cruciale per capire il clima culturale e politico del dopoguerra. Due 'chiese', Democrazia cristiana e Partito comunista, impongono due pedagogie collettive distinte ma finalizzate entrambe a codificare vere e proprie regole di moralità. Il partito deve orientare le masse nella vita quotidiana, correggere i comportamenti anomali e, di fronte a gravi errori, espellere. La scelta compiuta con Pasolini è, dunque, esemplare della modalità punitiva adottata nei confronti dei 'compagni' che trasgrediscono. L'indagine di Anna Tonelli getta luce su particolari centrali sinora inediti della vicenda, compreso il lungo silenzio del Pci.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788858121276
ISBN-10
8858121279
Titolo
Per indegnità morale. Il caso Pasolini nell'Italia del buon costume
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2015
Collana
Pagine
IX-152
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
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