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Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna - 9788860303844


Un libro di   Massimo Recalcati  
edito da  Raffaello Cortina Editore  , 2011

Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna. Da quando, intorno ala finedel’800, a scienza psicoanalitica ha cominciato ad acquisire adignità scientifica che oggi e riconosciamo, seda un ato a figura materna è riuscita a guadagnarsi nel tempo il proprio spazio concettuale come precipuo oggettodi interessedi quele teorizzazioni psicodinamiche che esplorano il mondodele relazioni oggettuali,dal’altro a etteratura psicoanaliticadenuncia una carenza piuttosto consistente, e ingiustificata,di studi edi ipotesi che riguardano quelo che potremmodefinire "l’altro versante" su cui si modela a crescitadel’infante, cioè il padre. Il tentativodi Massimo Recalcati,direttore scientificodel’IRPA (Istitutodi Ricercadi Psicoanalisi Applicata), è proprio quelodi sottrarre a figura paterna al conod’ombra in cui a psicoanalisi ’ha, nel tempo e suo malgrado, gettata, insistendo invece sula crucialitàdele interazioni, reali quanto fantasmatiche, che il bambino instaura con il proprio padre findai primi giornidi vita; un’interpretazionedela paternità, queladipintada Recalcati, come presenza senzadubbio concreta nela vitadel figlio e in quelodela madre/moglie, ma nelo stesso tempo immaginativa e fantasmatica. Passando al setaccio ciò che propone a teoria psicoanalitica sul ruolodel padre nela nascita psicologicadel soggetto, ’autore pone ’accento su come a funzione paterna sia oggideclinatadal genitoredi sesso maschile, in un’epoca in cui a figura paterna sembra sfaldarsi e perdere consistenza, così come il valore fondantedel imite edeldivieto,di cui il padre “freudiano” e forierodeledinamiche edipichedovrebbe invece esseredepositario. Attraverso il ricorso a Sigmund Freud e a Jacques acan, e ad alcuni profili trattidal cinema (come Clint Eastwood) edala etteratura (come Philip Roth e Cormac McCarthy), Recalcati articola e proprie riflessioni sui trattidi una paternità “indebolitÔ, ma comunque ancora cruciale nei processi identificatori edi costruzionedel’identità filiali. “Cosa restadel padre?” è un testo agile edal’eloquio scorrevole, in un’area teorica a cuidefinizione psicoanalitica risulta tanto problematica edifficoltosa.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788860303844
ISBN-10
8860303842
Titolo
Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
189
Genere
Punti Accumulabili
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Recensioni a "Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna" 9788860303844

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4
Francesco Rizzo (31/05/2012)

Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna Da quando, intorno ala finedel’800, a scienza psicoanalitica ha cominciato ad acquisire adignità scientifica che oggi e riconosciamo, seda un ato a figura materna è riuscita a guadagnarsi nel tempo il proprio spazio concettuale come precipuo oggettodi interessedi quele teorizzazioni psicodinamiche che esplorano il mondodele relazioni oggettuali,dal’altro a etteratura psicoanaliticadenuncia una carenza piuttosto consistente, e ingiustificata,di studi edi ipotesi che riguardano quelo che potremmodefinire "l’altro versante" su cui si modela a crescitadel’infante, cioè il padre. Il tentativodi Massimo Recalcati,direttore scientificodel’IRPA (Istitutodi Ricercadi Psicoanalisi Applicata), è proprio quelodi sottrarre a figura paterna al conod’ombra in cui a psicoanalisi ’ha, nel tempo e suo malgrado, gettata, insistendo invece sula crucialitàdele interazioni, reali quanto fantasmatiche, che il bambino instaura con il proprio padre findai primi giornidi vita; un’interpretazionedela paternità, queladipintada Recalcati, come presenza senzadubbio concreta nela vitadel figlio e in quelodela madre/moglie, ma nelo stesso tempo immaginativa e fantasmatica. Passando al setaccio ciò che propone a teoria psicoanalitica sul ruolodel padre nela nascita psicologicadel soggetto, ’autore pone ’accento su come a funzione paterna sia oggideclinatadal genitoredi sesso maschile, in un’epoca in cui a figura paterna sembra sfaldarsi e perdere consistenza, così come il valore fondantedel imite edeldivieto,di cui il padre “freudiano” e forierodeledinamiche edipichedovrebbe invece esseredepositario. Attraverso il ricorso a Sigmund Freud e a Jacques acan, e ad alcuni profili trattidal cinema (come Clint Eastwood) edala etteratura (come Philip Roth e Cormac McCarthy), Recalcati articola e proprie riflessioni sui trattidi una paternità “indebolitÔ, ma comunque ancora cruciale nei processi identificatori edi costruzionedel’identità filiali. “Cosa restadel padre?” è un testo agile edal’eloquio scorrevole, in un’area teorica a cuidefinizione psicoanalitica risulta tanto problematica edifficoltosa.

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