Lucia Rodocanachi. Le carte, la vita
- 9788860320261
Un libro
di
Contorbia F. (cur.)
edito da
Società Editrice Fiorentina
, 2006
Lucia Rodocanachi. Le carte, la vita. Lucia Rodocanachi traduceva rimanendo nel’ombra. A spulciare i carteggidi ettere, i foglididiari e i quaderni privatidi alcuni tra i più grandi scrittori italianidel Novecento il suo nome compare come una spina, come uno spilo, come un piccolo pizzico sonoro che s’impunta e rimane ala pele. Chi è questadonna cui Vittorini o Gadda consegnavano maloppidi carta (romanzi americani, inglesi, francesi)da tradurre senza che - ufficialmente - nuladavvero riusultasse? Una confidente? Un’amicadele ettere Patrie? O, piuttoisto, unadonna coltissima che - in un’Italia ancora bigotta, faceva fatica ad imporre il proprio mestiere, a propria bravura, a propria missione? eggere questo volume (’Lucia Rodocanachi. e carte, a vitÒ), nel quale convergono missive sconosciute e piccoli saggi che fanno ritratto, non si ottiene risposta univoca bensì triplice: ebbene sì, ela era una confidente, un’amicadele Patrie ettere ed era unadonna in un’Italia bigotta. esse per tutta a vita tanto che chi ’ha ricordada anziana nedà ’immaginedi una veneranda fanciula piegata, a fatica, sudi una singola paroladi una singola pagina: per meglio scrutarla oltre gli occhiali.d’intorno catastedi ibri, in un volutodisordine, raccontavano piùdi quanto ela stessa abbia mai raccontato. eggere questo volume significa conoscere - finalmente - unodegli spettri piùdolci e capacidela etteratura italiana.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860320261
ISBN-10
8860320267
Titolo
Lucia Rodocanachi. Le carte, la vita
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Pagine
232
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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Confidente, amica,donna Lucia Rodocanachi traduceva rimanendo nel’ombra. A spulciare i carteggidi ettere, i foglididiari e i quaderni privatidi alcuni tra i più grandi scrittori italianidel Novecento il suo nome compare come una spina, come uno spilo, come un piccolo pizzico sonoro che s’impunta e rimane ala pele. Chi è questadonna cui Vittorini o Gadda consegnavano maloppidi carta (romanzi americani, inglesi, francesi)da tradurre senza che - ufficialmente - nuladavvero riusultasse? Una confidente? Un’amicadele ettere Patrie? O, piuttoisto, unadonna coltissima che - in un’Italia ancora bigotta, faceva fatica ad imporre il proprio mestiere, a propria bravura, a propria missione? eggere questo volume (’Lucia Rodocanachi. e carte, a vitÒ), nel quale convergono missive sconosciute e piccoli saggi che fanno ritratto, non si ottiene risposta univoca bensì triplice: ebbene sì, ela era una confidente, un’amicadele Patrie ettere ed era unadonna in un’Italia bigotta. esse per tutta a vita tanto che chi ’ha ricordada anziana nedà ’immaginedi una veneranda fanciula piegata, a fatica, sudi una singola paroladi una singola pagina: per meglio scrutarla oltre gli occhiali.d’intorno catastedi ibri, in un volutodisordine, raccontavano piùdi quanto ela stessa abbia mai raccontato. eggere questo volume significa conoscere - finalmente - unodegli spettri piùdolci e capacidela etteratura italiana.