Lo zio Bernac alla corte di napoleone - 9788860365538
Un libro
di
Doyle Arthur Conan
edito da
Donzelli
, 2011
Il buio della Manica inghiotte la sagoma del peschereccio, mentre Louis de Laval scruta la costa francese con una lettera sigillata che brucia in tasca.
Ritornato dall'esilio inglese, un giovane nobile si infiltra nella Francia napoleonica, restando invischiato in una ragnatela di congiure ordite dai giacobini contro Bonaparte.
L'approdo clandestino si trasforma in un labirinto di camuffamenti tra le ombre di Boulogne, dove ogni volto noto nasconde un'insidia imprevista.
Tutto era già scritto.
Lo zio Bernac, figura chiave nella cerchia imperiale, accoglie il giovane nipote nel suo dominio, mentre la cugina Sibylle svela una trama sotterranea pronta a sacrificare chiunque si intrometta tra lei e la congiura giacobina contro l'Imperatore. Tra i saloni del quartier generale, la tensione si cristallizza nell'incontro con l'enigmatico zio, architettore di un gioco di potere dove ogni mossa di Louis rischia di scatenare una fatale reazione a catena nel cuore della corte napoleonica in esilio forzato. Le false identità si intrecciano in un ritmo serrato di rivelazioni, rendendo impossibile distinguere la lealtà dalla pura sopravvivenza in un impero che muta pelle ad ogni soffio di vento.
Il riflesso dell'Imperatore sulla lama di un pugnale è l'unica verità rimasta in una notte di tradimenti calcolati.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica d'avventura ottocentesca.
✔ Appassionati di congiure politiche nel periodo napoleonico.
Perché è diverso
L'opera si distingue per la capacità dell'autore di distanziarsi dal poliziesco deduttivo, immergendo il protagonista in un contesto di spionaggio storico dove il dubbio sostituisce la logica. La struttura narrativa gioca con la vulnerabilità del giovane eroe, intrappolato in un microcosmo di intrighi familiari che riflettono la instabilità dell'intero impero francese.
Dettagli Bibliografici
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