Elio Vittorini. Scrittura e utopia
- 9788860365620
Un libro
di
Edoardo Esposito
edito da
Donzelli Editore
, 2011
Elio Vittorini. Scrittura e utopia. "Quando Vittorini arrivavada Milano, portava con sè una qualche magia poeticadi burattinaio intelettuale, il progettodi una nuova colana (i ’Gettoni’ o ’Menabò’), ibridi biologia,di cosmologia. Trasformava e etture scientifiche in altrettante fiabe, serbatoiodi metafore che riguardavano anche noi ignorantidi cose scientifiche. Vittorini era undemiurgo intento a rifare il mondo con a creta o a plastilina. Soffiava su quela pasta grigia ed era convintodidar vita - attraverso i ibri vitali che ui amava - a uomini migliori, più aperti, più generosi verso gli altri. a passione che metteva nele sue argomentazioni aveva qualcosadela soggettività amorosa, fattadi attrazioni e ripulse istintive. Questionidi pele". Il ricordodi Ernesto Ferrero potrebbe farda prefazione al bel volumedi Eduardo Esposito ’Elio Vittorini: scrittura e utopiÒ. a ferma intransigenzadele convinzioni, a certezzadi migliorare il mondo con a cultura, a scrittura come affermazioned’un modo opportunod’intendere odi scopreire e cosedegli uomini. Elio Vittorini, votato costantemente "ala progettualità" (per citare Italo Clavino, che ben o conobbe), fu uomodi scrittura (propria ed altrui: basterebbe ricordare ’impiego al’Einaudi) e fu uomod’utopia:di quelo strano sogno grigiastro che svolazzava sule teste scompigliatedi ragazzi e ragazzidurante il secondodopoguerra italiano.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860365620
ISBN-10
8860365627
Titolo
Elio Vittorini. Scrittura e utopia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
214
Classificazione
Tematica
Argomento
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Progettualità umanistica "Quando Vittorini arrivavada Milano, portava con sè una qualche magia poeticadi burattinaio intelettuale, il progettodi una nuova colana (i ’Gettoni’ o ’Menabò’), ibridi biologia,di cosmologia. Trasformava e etture scientifiche in altrettante fiabe, serbatoiodi metafore che riguardavano anche noi ignorantidi cose scientifiche. Vittorini era undemiurgo intento a rifare il mondo con a creta o a plastilina. Soffiava su quela pasta grigia ed era convintodidar vita - attraverso i ibri vitali che ui amava - a uomini migliori, più aperti, più generosi verso gli altri. a passione che metteva nele sue argomentazioni aveva qualcosadela soggettività amorosa, fattadi attrazioni e ripulse istintive. Questionidi pele". Il ricordodi Ernesto Ferrero potrebbe farda prefazione al bel volumedi Eduardo Esposito ’Elio Vittorini: scrittura e utopiÒ. a ferma intransigenzadele convinzioni, a certezzadi migliorare il mondo con a cultura, a scrittura come affermazioned’un modo opportunod’intendere odi scopreire e cosedegli uomini. Elio Vittorini, votato costantemente "ala progettualità" (per citare Italo Clavino, che ben o conobbe), fu uomodi scrittura (propria ed altrui: basterebbe ricordare ’impiego al’Einaudi) e fu uomod’utopia:di quelo strano sogno grigiastro che svolazzava sule teste scompigliatedi ragazzi e ragazzidurante il secondodopoguerra italiano.