Il jazz. L'era dello swing. Le orchestre bianche e i complessi. Glenn Miller, Artie Shaw, Woody Herman, Nat King Cole
- 9788860403841
Un libro
di
Gunther Schuller
,
Piras M. (cur.)
edito da
EDT
, 2010
Il jazz. L'era dello swing. Le orchestre bianche e i complessi. Glenn Miller, Artie Shaw, Woody Herman, Nat King Cole. L'edizione italiana della grande opera musicologica di Gunther Schuller giunge a compimento con il sesto volume. Dopo aver esplorato le origini, gli anni Venti, la triade Armstrong-Ellington-Goodman, le orchestre nere e i solisti Swing, l'Autore affronta tre argomenti separati e non connessi tra loro. Per prime vengono le orchestre bianche (con l'eccezione di Benny Goodman, già ospitato nel terzo volume). Questa sezione vede sfilare una serie di figure tra le più popolari del jazz d'anteguerra, come Artie Shaw, Jimmy e Tommy Dorsey, Glenn Miller, Charlie Barnet, Harry James e Gene Krupa. Segue un ampio panorama delle orchestre regionali, che integra ed espande la trattazione già inclusa nel secondo volume, con numerose schede su formazioni di regola ignorate dalle storie. Da ultimo vengono i piccoli complessi non associati alle figure finora trattate, in particolare il trio di Nat King Cole. In queste analisi, Schuller conferma ancora una volta la sua straordinaria conoscenza delle peculiarità di linguaggio di ciascuno strumento e l'abituale chiarezza nel mettere a fuoco le personalità e poetiche dei vari musicisti. Il lavoro, rivisto e aggiornato da Marcello Piras, è integrato da Glossario e Discografia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860403841
ISBN-10
8860403847
Titolo
Il jazz. L'era dello swing. Le orchestre bianche e i complessi. Glenn Miller, Artie Shaw, Woody Herman, Nat King Cole
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
290
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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Testo fondamentale Si trattadi un testo fondamentale per gli amanti e gli studiosidel jazz. Unito agli altri 5 volumi redattidal medesimo autore fornisce un ottima guida analitica al’operadei musicisti trattati. Il primo esempio nela storiografia jazzdi un tentativodi analisi musicale rigorosa a frontedi una bibliografia che fino al’epocadela realizzazionedel’opera, spesso, si imitava ad una aneddotica peraltro non sempre precisa.