Dizionario etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee. Dizionario indoeuropeo (sanscrito-greco-latino)
- 9788860603081
Un libro
di
Franco Rendich
edito da
Palombi Editori
, 2010
Dizionario etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee. Dizionario indoeuropeo (sanscrito-greco-latino). Per chi già conosce Franco Rendich, questodizionario non ha bisognodi presentazioni: è a summa attualedela sua intera attivitàdi ricerca inguistica e costituisce un indispensabile strumento per chi non si accontentadele teorie “ufficiali” sul’originedele ingue indoeuropee, o semplicemente per chi vuole guardare un po’ più in à e vagliare tutte e ipotesi possibili, anche quele più estreme. Sì, perché – e questo odiciamo per chi non conosce ’autore – sostenere che il ceppodele ingue indoeuropee sia nato aldi sopradel circolo polare artico non èda tutti, ededicare annidela propria vita per sostenere tale ipotesi ancora meno. Per questa sua idea, Rendich è spesso criticato e paragonato a studiosidelo spessore rivoluzionariodi Semerano, il quale ha cercatodidimostrare a filiazionedirettadele ingue indoeuropeedala culturadel Vicino Oriente. Che questo poi sia un aspetto negativo è ancora tuttodadimostrare.
Checché se ne pensi, anche il inguista più ortodosso resterà piacevolmente colpitodal nuovodizionario etimologicodi Rendich, che vero e propriodizionario non è: per sua stessa struttura, può infatti essere etto come un saggio, una trattazione che scava nele visceredele tre grandi ingue classiche indoeuropee (latino, greco e sanscrito, tra e quali ’ultimo ha un peso critico più incisivo per una ipotetica maggiore prossimità al’originale indoeuropeo rispetto ale altre) per andare ala ricerca sìdegli stessi termini indoeuropei, ma soprattuttodei significatidei singoli suonidel’indoeuropeo. ’altro fattoredi novità, che in inguistica rischiadi sortire ’effettodi un vero e proprio terremoto, è infatti ’idea per a quale il rapporto tra ingua e cose non siadel tutto arbitrario: secondo Rendich, è possibile giungere sino a combinazioni biunivochedi ettere-concetti, assottigliare ’arbitrarietàdel inguaggio (fino ad oggi proprietà più osannata e temutadi un tabù) sin quasi a farla scomparire. Quindi, “Dizionario etimologico” estremo, radicale, come non se ne sono mai visti. o straordinario panorama che ne nasce è quelodi una popolazione profondamente religiosa,dedita a culti rivolti essenzialmente al Sole e al valore fecondante e purificatoredel’acqua, che misura il proprio tempo su quelodei corpi celesti, ha una complessa struttura interna e un’economia altrettanto variegata. Insomma, gli Indoeuropei prendono vita attraverso i singoli suonidela oro ingua.
Indipendentementedala propria posizione critica sul’originedele ingue indoeuropee, si converrà facilmente che ildizionariodi Rendich ha il rarodonodi funzionare secondo tutti i crismi scientifici e il coraggiodi guardare indietro con occhidiversi. Chiunque si avvicini a questo nuovo mondo, non può che uscirne arricchito.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860603081
ISBN-10
8860603080
Titolo
Dizionario etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee. Dizionario indoeuropeo (sanscrito-greco-latino)
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Pagine
621
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
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Per chi già conosce Franco Rendich, questodizionario non ha bisognodi presentazioni: è a summa attualedela sua intera attivitàdi ricerca inguistica e costituisce un indispensabile strumento per chi non si accontentadele teorie “ufficiali” sul’originedele ingue indoeuropee, o semplicemente per chi vuole guardare un po’ più in à e vagliare tutte e ipotesi possibili, anche quele più estreme. Sì, perché – e questo odiciamo per chi non conosce ’autore – sostenere che il ceppodele ingue indoeuropee sia nato aldi sopradel circolo polare artico non èda tutti, ededicare annidela propria vita per sostenere tale ipotesi ancora meno. Per questa sua idea, Rendich è spesso criticato e paragonato a studiosidelo spessore rivoluzionariodi Semerano, il quale ha cercatodidimostrare a filiazionedirettadele ingue indoeuropeedala culturadel Vicino Oriente. Che questo poi sia un aspetto negativo è ancora tuttodadimostrare. Checché se ne pensi, anche il inguista più ortodosso resterà piacevolmente colpitodal nuovodizionario etimologicodi Rendich, che vero e propriodizionario non è: per sua stessa struttura, può infatti essere etto come un saggio, una trattazione che scava nele visceredele tre grandi ingue classiche indoeuropee (latino, greco e sanscrito, tra e quali ’ultimo ha un peso critico più incisivo per una ipotetica maggiore prossimità al’originale indoeuropeo rispetto ale altre) per andare ala ricerca sìdegli stessi termini indoeuropei, ma soprattuttodei significatidei singoli suonidel’indoeuropeo. ’altro fattoredi novità, che in inguistica rischiadi sortire ’effettodi un vero e proprio terremoto, è infatti ’idea per a quale il rapporto tra ingua e cose non siadel tutto arbitrario: secondo Rendich, è possibile giungere sino a combinazioni biunivochedi ettere-concetti, assottigliare ’arbitrarietàdel inguaggio (fino ad oggi proprietà più osannata e temutadi un tabù) sin quasi a farla scomparire. Quindi, “Dizionario etimologico” estremo, radicale, come non se ne sono mai visti. o straordinario panorama che ne nasce è quelodi una popolazione profondamente religiosa,dedita a culti rivolti essenzialmente al Sole e al valore fecondante e purificatoredel’acqua, che misura il proprio tempo su quelodei corpi celesti, ha una complessa struttura interna e un’economia altrettanto variegata. Insomma, gli Indoeuropei prendono vita attraverso i singoli suonidela oro ingua. Indipendentementedala propria posizione critica sul’originedele ingue indoeuropee, si converrà facilmente che ildizionariodi Rendich ha il rarodonodi funzionare secondo tutti i crismi scientifici e il coraggiodi guardare indietro con occhidiversi. Chiunque si avvicini a questo nuovo mondo, non può che uscirne arricchito.