Viaggio nella vertigine. «Ricordare, per poi scrivere, è stato lo
scopo della mia vita. In tutti questi anni
non ho avuto la possibilità di prendere
appunti, di mettere da parte del materiale
in vista di un libro. Tutto ciò che
ho scritto è scritto a memoria». Lo straordinario documento letterario di una donna sopravvissuta ai Gulag. Un'opera la cui intensità e pari a quella dei "Racconti di Solyma" di Salamov --- Questo libro, che torna finalmente a disposizione del lettore italiano, è senz’altro uno dei testi più
importanti del Novecento e un’opera letteraria che supera ogni confine di classificazione: ricostruzione
storica di uno dei periodi più bui della storia russa ed europea, racconto autobiografico di una
donna e di un’intellettuale straordinaria, scritto in un linguaggio ora lirico ora drammaticamente
incisivo. Evgenija Ginzburg fa rivivere in «presa diretta» i suoi lunghi anni di peregrinazioni per le
prigioni moscovite prima e della terribile Kolyma poi, vittima di un potere cieco e indifferente alla
dignità dell’uomo. Il racconto di una donna che, pur perseguitata tanto nella fede politica quanto
negli affetti familiari, ha saputo conservare la propria dignità e non smarrire mai le proprie convinzioni,
regalandoci un altissimo esempio di fermezza morale e di umanità.
Un viaggio nella vertigine del tempo e dello spazio che si affolla progressivamente di voci, di personaggi,
di storie, in quella che senza ombra di dubbio è una delle opere scritte in periodo sovietico
che più si avvicina, per stile e tensione morale, ai grandi capolavori russi dell’Ottocento.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860736772
ISBN-10
8860736773
Titolo
Viaggio nella vertigine
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 19.90