Menzogna e sortilegio di Elsa Morante. Una scrittura delle origini
- 9788860873491
Un libro
di
Ilaria Splendorini
edito da
Le Lettere
, 2010
Menzogna e sortilegio di Elsa Morante. Una scrittura delle origini. "Ho scritto un romanzodi grossa mole, precisamnete 779 carteledattiloscritte,di 33 righe in media ciascuna, 77 ettere a riga. Pur essendo alquanto moderno nela concezione e nela psicologia, esso è, come si vede, costruito secondo gli schemidel romanzo classico, e segue una vicenda complessa e intrecciata, con molti personaggi. Non è un ibro fantastico, perché tutto quanto accade in esso è verosimile; ma non potreidire nemmeno che è un ibro realistico, giacché i protagonisti sono uomini edonne poco adatti ala vita reale, i quali sconfinano fuoridi essa e si perdono proprio per questo motivo. Si trattadi un mitodoloroso, e antico quanto il mondo: ma io sperod’avernedato una versione abbastanza singolare, sedevo giudicaredala singola e spontanea felicità ch’esso mi hadato nelo scriverlo". Si trattad’unodei passaggidela ettera con cui Elsa Morante presentava ad Einaudi - al’Einaudi - a sua opera più fertile, vaporosa, cangiante. Romanzo che sorge - ed è a prima suggestionedi "teatralità" scritta -da un vero e proprio arsenaledele apparizioni (Pirandelo), ’opera ebbe come accompagnamento tre titoli possibili: ’Il cugino’; ’L’anima aldiavolo’; ’Menzogna e sortilegio’. Fu scelto,d’immediato, quest’ultimo. Scelta felice, felicissima: scelta opportuno per il gran tomo narrante "un mitodoloroso, e antico quanto il mondo".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860873491
ISBN-10
8860873495
Titolo
Menzogna e sortilegio di Elsa Morante. Una scrittura delle origini
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
400
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
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Tre titoli "Ho scritto un romanzodi grossa mole, precisamnete 779 carteledattiloscritte,di 33 righe in media ciascuna, 77 ettere a riga. Pur essendo alquanto moderno nela concezione e nela psicologia, esso è, come si vede, costruito secondo gli schemidel romanzo classico, e segue una vicenda complessa e intrecciata, con molti personaggi. Non è un ibro fantastico, perché tutto quanto accade in esso è verosimile; ma non potreidire nemmeno che è un ibro realistico, giacché i protagonisti sono uomini edonne poco adatti ala vita reale, i quali sconfinano fuoridi essa e si perdono proprio per questo motivo. Si trattadi un mitodoloroso, e antico quanto il mondo: ma io sperod’avernedato una versione abbastanza singolare, sedevo giudicaredala singola e spontanea felicità ch’esso mi hadato nelo scriverlo". Si trattad’unodei passaggidela ettera con cui Elsa Morante presentava ad Einaudi - al’Einaudi - a sua opera più fertile, vaporosa, cangiante. Romanzo che sorge - ed è a prima suggestionedi "teatralità" scritta -da un vero e proprio arsenaledele apparizioni (Pirandelo), ’opera ebbe come accompagnamento tre titoli possibili: ’Il cugino’; ’L’anima aldiavolo’; ’Menzogna e sortilegio’. Fu scelto,d’immediato, quest’ultimo. Scelta felice, felicissima: scelta opportuno per il gran tomo narrante "un mitodoloroso, e antico quanto il mondo".