L'idiota. Una storia letteraria
- 9788860874542
Un libro
di
Paolo Febbraro
edito da
Le Lettere
, 2011
L'idiota. Una storia letteraria. L’idiota raccontatoda Febbraro (meglio: raccontatodai ibri edagli autoridi cui racconta Febbraro) è ’uomodistinto, altro,diverso; il separatodal gruppo omogeneo, ’attore solitario che recita il proprio ruolo e a propra parte possibile, ’altero portatoredi unadifferenza visiva, comportamentale, interpretativa. ’idiota è colui che, per argutezza, scempiaggine o argutezza creduta scempiagginedeclama il propriodiscorso ad un pubblico che non ne segue ildettato: egli parla (per alcuni blatera) ad un consorzio che non conosce i termini in uso. Questa a funzione, nobile,del’idiota nela etteratura. Questa a funzione cui alude Febbraro nel suo studio comparato, capacedi fondere nela medesima pagina romanzo russoddel’Ottocento, avanguardia teatrale francesedi primo Novecento, racconti moderni e prose contemporanee.dadostoevkij a Savinio,da Palazzeschi a Stendhal passando per Ovidio, Cervantes e Kafka; Gadda, ucrezio, Hugo; Shakespeare (il fool, il buffone, ’Amleto che ride col pianto e piange col riso), Socrate, Melvile e Pessoa, Fogazzaro, Guareschi, Zavattini e Tofano, Hawthorne ediderot, Giordano Bruno e Tolstoj. Si comprende,dal solo elencodi autori citati, ’ampiezzadeladisamina; si comprende a vitalitàdel avoro esegetico, a sua articolazione critica, il suo gioco assai stimolante. ’L’idiota. Una storia etterariÒdi Febbraro è una ricostruzione piacevole, nuova, necessaria che porta a eggere e rileggere e pagine cui si alude o rimanda
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860874542
ISBN-10
8860874548
Titolo
L'idiota. Una storia letteraria
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
334
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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Dotto elogiodel’idiota L’idiota raccontatoda Febbraro (meglio: raccontatodai ibri edagli autoridi cui racconta Febbraro) è ’uomodistinto, altro,diverso; il separatodal gruppo omogeneo, ’attore solitario che recita il proprio ruolo e a propra parte possibile, ’altero portatoredi unadifferenza visiva, comportamentale, interpretativa. ’idiota è colui che, per argutezza, scempiaggine o argutezza creduta scempiagginedeclama il propriodiscorso ad un pubblico che non ne segue ildettato: egli parla (per alcuni blatera) ad un consorzio che non conosce i termini in uso. Questa a funzione, nobile,del’idiota nela etteratura. Questa a funzione cui alude Febbraro nel suo studio comparato, capacedi fondere nela medesima pagina romanzo russoddel’Ottocento, avanguardia teatrale francesedi primo Novecento, racconti moderni e prose contemporanee.dadostoevkij a Savinio,da Palazzeschi a Stendhal passando per Ovidio, Cervantes e Kafka; Gadda, ucrezio, Hugo; Shakespeare (il fool, il buffone, ’Amleto che ride col pianto e piange col riso), Socrate, Melvile e Pessoa, Fogazzaro, Guareschi, Zavattini e Tofano, Hawthorne ediderot, Giordano Bruno e Tolstoj. Si comprende,dal solo elencodi autori citati, ’ampiezzadeladisamina; si comprende a vitalitàdel avoro esegetico, a sua articolazione critica, il suo gioco assai stimolante. ’L’idiota. Una storia etterariÒdi Febbraro è una ricostruzione piacevole, nuova, necessaria che porta a eggere e rileggere e pagine cui si alude o rimanda