La Scuola raccontata al mio cane
- 9788860887160
Un libro
di
Paola Mastrocola
edito da
Guanda
, 2008
La Scuola raccontata al mio cane. È unodei più noti ibridel’autrice torinese, insegnantedi ettere in un iceo scientifico.dopo un periodo trascorso in congedo per undottoratodi ricerca in etteratura italiana, a professoressa fa ritorno nel suo iceo. È il 1995, sono passati appena tre anni, ma a scuola italiana, investitada una seriedi riforme strutturali ed amministrative, appare profondamente cambiata. ’insegnante si trova sconcertatada questi mutamenti i quali, anche se formalmente e egalmente non <>, hanno introdotto nele aule, tra gli studenti e persino tra gli insegnanti, a culturadei progetti,degli obiettivi astratti,del’offerta formativa … Tutto questo, se purdi per sé non negativo, rischiadi affogare ’istituzione scolastica edi sommergerla in un’infinitàdi sovrastrutture formali, mentre si mette sempre piùda parte a sostanzadela scuola chedovrebbe – secondo ’autrice – essere centrata fondamentalmente su un aspetto: ’insegnamento e a trasmissione ai ragazzidel’amore per a cultura. e riflessionidel’autrice, scritte in un inguaggio scorrevole ediretto, sono raccontate ad un interlocutore singolare: il canedela professoressa. a scelta è motivatadala Mastrocola proprio per a sua estraneità al mondo che ela racconta e che provoca, nela sua coscienza, riflessioni e interrogativi meditati e ragionati soprattutto con se stessa. Un ibro un po’ amaro, ma sicuramente realista e stimolante nei contenuti e nela capacità critica.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860887160
ISBN-10
886088716X
Titolo
La Scuola raccontata al mio cane
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
208
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
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QUALE SCUOLA? È unodei più noti ibridel’autrice torinese, insegnantedi ettere in un iceo scientifico.dopo un periodo trascorso in congedo per undottoratodi ricerca in etteratura italiana, a professoressa fa ritorno nel suo iceo. È il 1995, sono passati appena tre anni, ma a scuola italiana, investitada una seriedi riforme strutturali ed amministrative, appare profondamente cambiata. ’insegnante si trova sconcertatada questi mutamenti i quali, anche se formalmente e egalmente non <<clamorosi>>, hanno introdotto nele aule, tra gli studenti e persino tra gli insegnanti, a culturadei progetti,degli obiettivi astratti,del’offerta formativa … Tutto questo, se purdi per sé non negativo, rischiadi affogare ’istituzione scolastica edi sommergerla in un’infinitàdi sovrastrutture formali, mentre si mette sempre piùda parte a sostanzadela scuola chedovrebbe – secondo ’autrice – essere centrata fondamentalmente su un aspetto: ’insegnamento e a trasmissione ai ragazzidel’amore per a cultura. e riflessionidel’autrice, scritte in un inguaggio scorrevole ediretto, sono raccontate ad un interlocutore singolare: il canedela professoressa. a scelta è motivatadala Mastrocola proprio per a sua estraneità al mondo che ela racconta e che provoca, nela sua coscienza, riflessioni e interrogativi meditati e ragionati soprattutto con se stessa. Un ibro un po’ amaro, ma sicuramente realista e stimolante nei contenuti e nela capacità critica.