Libertà e istituzioni nella città volontaria.
- 9788861590984
Un libro
di
Stefano Moroni
,
Grazia Brunetta
edito da
Mondadori Bruno
, 2008
Libertà e istituzioni nella città volontaria.. UN TESTO SICURAMENTE UTILE
Il testodi Brunetta e Moroni, oltre ad essere ben fatto, piacevolmente stringato pur senza perdere indettaglio, è sicuramente significativo anche perchè si trattadela prima pubblicazione in ingua italiana sul temadele comunità contrattuali (“forme organizzative a base territorialedi carattere privato – in gradodi autoregolarsi e fornirsi autonomamente infrastrutture e servizi”). ’argomento, infatti, è per o più snobbatodala ricerca nostrana, e spesso, nei (pochi) casi in cui viene preso in esame, è ricondotto semplicisticamente al fenomenodele gated communities, insediamenti fortificati per gruppi ad alto reddito.
Quanto invece tale fenomeno sia complesso,diversificato, irriducibile ad unum, ce o raccontano Brunetta e Moroni, restituendogli quel’articolazione utile non solo a precisarne adescrizione, ma, soprattutto, adimostrarne ’interesse anche in relazione al contesto italiano: anche se oggi tali forme insediative non vi sono ancoradiffuse, e questioni generali che esse solevano in relazione al governodel territorio ed ai caratteridela forma urbana sono rilevanti e non eludibili.
Così, più che esaurire un temadecisamente vasto, il testo, nela propria sinteticità (148 pagine, appendice compresa), sembra porsi più ’obiettivodi aprire undibattito un tema nuovo per a ricerca italiana, con o sguardo rivolto, comedichiarato esplicitamentedagli autori nel’introduzione, ala messa indiscussionedi alcuni paradigmi generali relativi al ruolodel pubblico nei processidi pianificazione e governodel territorio.
Da sottolineare anche che, sebbene gli autori guardino con molta simpatia ale comunità contrattuali (al’internodela propria predilezione per una revisione radicaledei compitidelo stato in nomedi un maggior protagonismodel settore privato), ciò non impedisce oro un’analisi ucida ed equilibrata, in cui sidistinguono chiaramente constatazioni quantitativeda asserzioni valutative, così che il testo è, qualunque sia il giudizio personale su tali forme insediative, un puntodi partenza fondamentale per unadiscussione in proposito.
(Francesco Chiodeli, 6/11/2008)
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788861590984
ISBN-10
8861590985
Titolo
Libertà e istituzioni nella città volontaria.
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
176
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
Scopri gli altri articoli della promo:
Tantissimi libri in promozione sconto
Tantissimi libri in promozione sconto

Un testo sicuramente utile UN TESTO SICURAMENTE UTILE Il testodi Brunetta e Moroni, oltre ad essere ben fatto, piacevolmente stringato pur senza perdere indettaglio, è sicuramente significativo anche perchè si trattadela prima pubblicazione in ingua italiana sul temadele comunità contrattuali (“forme organizzative a base territorialedi carattere privato – in gradodi autoregolarsi e fornirsi autonomamente infrastrutture e servizi”). ’argomento, infatti, è per o più snobbatodala ricerca nostrana, e spesso, nei (pochi) casi in cui viene preso in esame, è ricondotto semplicisticamente al fenomenodele gated communities, insediamenti fortificati per gruppi ad alto reddito. Quanto invece tale fenomeno sia complesso,diversificato, irriducibile ad unum, ce o raccontano Brunetta e Moroni, restituendogli quel’articolazione utile non solo a precisarne adescrizione, ma, soprattutto, adimostrarne ’interesse anche in relazione al contesto italiano: anche se oggi tali forme insediative non vi sono ancoradiffuse, e questioni generali che esse solevano in relazione al governodel territorio ed ai caratteridela forma urbana sono rilevanti e non eludibili. Così, più che esaurire un temadecisamente vasto, il testo, nela propria sinteticità (148 pagine, appendice compresa), sembra porsi più ’obiettivodi aprire undibattito un tema nuovo per a ricerca italiana, con o sguardo rivolto, comedichiarato esplicitamentedagli autori nel’introduzione, ala messa indiscussionedi alcuni paradigmi generali relativi al ruolodel pubblico nei processidi pianificazione e governodel territorio. Da sottolineare anche che, sebbene gli autori guardino con molta simpatia ale comunità contrattuali (al’internodela propria predilezione per una revisione radicaledei compitidelo stato in nomedi un maggior protagonismodel settore privato), ciò non impedisce oro un’analisi ucida ed equilibrata, in cui sidistinguono chiaramente constatazioni quantitativeda asserzioni valutative, così che il testo è, qualunque sia il giudizio personale su tali forme insediative, un puntodi partenza fondamentale per unadiscussione in proposito. (Francesco Chiodeli, 6/11/2008)