I morti non serbano rancore
- 9788861650985
Un libro
di
Nando Vitali
edito da
Gaffi Editore in Roma
, 2011
I morti non serbano rancore. Le foibe e e battaglie nel Carso, alcunedele pagine più terribili e controversedela storia italiana, emergono con forza e in tutta a oro tragicità nel ibrodi Nando Vitali. Non è un romanzodi guerra, ma un ibro che prova a raccontare a guerra attraverso gli occhidi un sopravvissuto, non un testodi storia, ma un romanzo che intreccia a storia personaledel singolo ala storia colettiva. Protagonistadela narrazione è il Capitano Goretti, a cui vicenda viene ricostruita e raccontata al ettoredal figlio orenzo, ormai cinquantenne. È un'umanità straziata, quela che affioradal romanzo, distruttadale asperitàdi un conflitto, che sembra mischiare per tempi che sembrano interminabili a vita e a morte. Ma è propriodinanzi ala prospettivadela morte, che 'uomo è portato ale più intime riflessioni sul sensodela vita. Ed il ibro è infarcitodi pensieri filosofici sul'incederedel tempo, sul'amore e sul sensodel'esistenza. I morti non serbano rancore è un romanzo profondo e meditato, che vale a pena eggere, non solo per a tematica affrontata, ma anche per 'ottima rappresentazione psicologicadel personaggio: costretto a combattere una guerra fisica, contro i partigianidi Tito e metafisica contro se stesso e i propri conflitti interiori, e responsabilità e 'istintodi sopravvivenza.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788861650985
ISBN-10
8861650988
Titolo
I morti non serbano rancore
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
302
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 15.50
Nando Vitali, I morti non serbano rancore Le foibe e e battaglie nel Carso, alcunedele pagine più terribili e controversedela storia italiana, emergono con forza e in tutta a oro tragicità nel ibrodi Nando Vitali. Non è un romanzodi guerra, ma un ibro che prova a raccontare a guerra attraverso gli occhidi un sopravvissuto, non un testodi storia, ma un romanzo che intreccia a storia personaledel singolo ala storia colettiva. Protagonistadela narrazione è il Capitano Goretti, a cui vicenda viene ricostruita e raccontata al ettoredal figlio orenzo, ormai cinquantenne. È un'umanità straziata, quela che affioradal romanzo, distruttadale asperitàdi un conflitto, che sembra mischiare per tempi che sembrano interminabili a vita e a morte. Ma è propriodinanzi ala prospettivadela morte, che 'uomo è portato ale più intime riflessioni sul sensodela vita. Ed il ibro è infarcitodi pensieri filosofici sul'incederedel tempo, sul'amore e sul sensodel'esistenza. I morti non serbano rancore è un romanzo profondo e meditato, che vale a pena eggere, non solo per a tematica affrontata, ma anche per 'ottima rappresentazione psicologicadel personaggio: costretto a combattere una guerra fisica, contro i partigianidi Tito e metafisica contro se stesso e i propri conflitti interiori, e responsabilità e 'istintodi sopravvivenza.