Baghdad zona rossa. La violenza ce l'hanno già raccontata. Della dittatura e dei carri armati
abbiamo già avuto paura. I morti li abbiamo già contati. Conosciamo ogni cosa:
tranne gli iracheni. Gli iracheni che pensano, che lavorano, che vivono.
Baghdad si divide tra la "zona rossa", quella insicura, quella vera, e la
"zona verde", il bunker in cui si proteggono il governo iracheno, gli
americani e i loro giornalisti embedded, che dovrebbero raccontare la città.
Al suo quarto viaggio in Iraq, Anne Nivat fa parlare la prima, la città
maledetta. Indossando un'austera abaya nera, si è fatta irachena e ha vissuto
la vita di tutti: le giornate infinite dentro casa, in attesa che i tank
abbandonino il quartiere; i cinquanta gradi soffocanti, senza elettricità per
alimentare i condizionatori. I richiami dei muezzin, le grida dei venditori
ambulanti, le risate dei bambini. I giganteschi ingorghi di auto che intasano
la metropoli, le pubblicità sui palazzi, la polvere e i rifiuti per le strade.
I silenzi, la paura, la rassegnazione, il coraggio, la modernità, la voglia di
vivere delle donne. Ha incontrato dottori, artisti, rifugiati. E entrata nelle
case sunnite e nelle case sciite, è scesa a patti con l'esercito del Mahdi,
per poter fare il suo mestiere. E si è spinta al Nord, per sentire la voce dei
turcomanni, nella sottovalutata ma esplosiva Kirkuk.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862200370
ISBN-10
8862200374
Titolo
Baghdad zona rossa
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
204
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
€ 16.00