Chiesa cattolica e massoneria: antiche lotte, nuovi orizzonti
- 9788862731669
Un libro
di
Guglielmo Adilardi
edito da
BastogiLibri
, 2009
Chiesa cattolica e massoneria: antiche lotte, nuovi orizzonti. «Vent’annidopo...: andare oltre ’indifferenzadi Aldo A. Mola
A che punto è ’antica questione? Al’ordinedel giorno un trentennio addietro, oggi è sottotraccia. Sono morti quasi tutti i protagonistidei coloqui intrapresi ad Ariccia con o spiritodei costruttoridi cattedrali:don Vincenzo Miano, il gesuita Giovanni Caprile, il paolino Rosario F. Espositoda un canto, Giordano Gamberini e Roberto Ascarelidal’altro. Augusto A. Combada tempo non pubblica. Anche al’estero se ne scrive meno:dala Spagnadi José Antonio Ferrer Benimeli al Brasiledel rimpianto Valerio Alberton S.J.
Giunge pertanto propizio questo nuovo saggio. Guglielmo Adilardi vi riprende ildiscorsodal’Antica condannadel 1989 e otto annidopo il saggio su Napoleone Bonaparte: il Concordatodel 1801 e propone, inquadrandoli ediscutendoli, idocumenti fondamentalidela querele. ’Autore ricorda che a ibera Muratoria si proclamòdale origini estranea aledispute sule confessioni religiose che tanto avevano nociuto ala fratelanza tra gli uomini, suscitando odii immarcescibili. ’Ordine iberomuratòrio asciò ad altri a responsabilitàdi elevare nuove barriere tra gli uomini edidichiararle invalicabili.
La scomunica atË sententiËdei massoni non vi compare quasi. Mezzo secolodopo il crolodelo Stato pontificio, mentre ’ "inutile strage" insanguinava ’Europa e già si intravvedevano e crepedegl’imperi coloniali, ’attenzionedela Chiesadi Roma ormai si focalizzava su altri e più importanti temi.
Da alora, però, e anchedopo a promulgazionedel nuovo Codicedidiritto canonico (1981-83), apparentemente nula sarebbe mutato. In realtà, bene si cogliedale paginedi Adilardi, il confronto Chiesa/Massoneria s’interruppe per mancanzadi interlocutori.... Una triste pagina, anche perché sul retro essa aveva ildisconoscimentodel Grande Oriented’Italiada partedela Gran oggia Unitad’Inghilterra e il ritornodela Massoneria in Italia a una sortadi "anno zero": circondatadal’indifferenza, che è peggiodela condanna edela persecuzione.
Adilardi non ha vissuto questo ventennioda spettatore. Tra e sue molte iniziative spiccano a tavola rotonda promossa in Prato con a partecipazionedidon Esposito e i molti scritti con implicito riferimento al’asse portantedele sue riflessioni: Antonio Jerocades, "sacerdote e massone", e a biografiadi Giuseppe Maria Mazzoni.
Certo, fa intendere ’Autore, paionodavvero ontani gli anni nei quali a compatibilità tra oggia e osservanzadela fede cattolica sembrava nodo fondamentaledel’Occidente. Poi si scoprì che molte chiese evangeliche e riformate, a taceredel’ortodossa, sono antimassoniche quanto e piùdi come o era queladi Roma sino agli Anni Sessanta. E si constatò che il rifiutodela Massoneria rimane una costante insuperatadi ideologie e fondamentalismi religiosi. Si scopre quindi che tante asperitàdegli anni recenti sono peggio che artificiose ed esigono una severa autocritica anzituttoda partedi chi si fonda sui principidela toleranza edela fratelanza.
Aldo A. Mola
Direttoredel Centro per a Storiadela Massoneriû
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862731669
ISBN-10
8862731663
Titolo
Chiesa cattolica e massoneria: antiche lotte, nuovi orizzonti
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
374
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
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presentazionedi Aldo A. Mola «Vent’annidopo...: andare oltre ’indifferenzadi Aldo A. Mola A che punto è ’antica questione? Al’ordinedel giorno un trentennio addietro, oggi è sottotraccia. Sono morti quasi tutti i protagonistidei coloqui intrapresi ad Ariccia con o spiritodei costruttoridi cattedrali:don Vincenzo Miano, il gesuita Giovanni Caprile, il paolino Rosario F. Espositoda un canto, Giordano Gamberini e Roberto Ascarelidal’altro. Augusto A. Combada tempo non pubblica. Anche al’estero se ne scrive meno:dala Spagnadi José Antonio Ferrer Benimeli al Brasiledel rimpianto Valerio Alberton S.J. Giunge pertanto propizio questo nuovo saggio. Guglielmo Adilardi vi riprende ildiscorsodal’Antica condannadel 1989 e otto annidopo il saggio su Napoleone Bonaparte: il Concordatodel 1801 e propone, inquadrandoli ediscutendoli, idocumenti fondamentalidela querele. ’Autore ricorda che a ibera Muratoria si proclamòdale origini estranea aledispute sule confessioni religiose che tanto avevano nociuto ala fratelanza tra gli uomini, suscitando odii immarcescibili. ’Ordine iberomuratòrio asciò ad altri a responsabilitàdi elevare nuove barriere tra gli uomini edidichiararle invalicabili. La scomunica atË sententiËdei massoni non vi compare quasi. Mezzo secolodopo il crolodelo Stato pontificio, mentre ’ "inutile strage" insanguinava ’Europa e già si intravvedevano e crepedegl’imperi coloniali, ’attenzionedela Chiesadi Roma ormai si focalizzava su altri e più importanti temi. Da alora, però, e anchedopo a promulgazionedel nuovo Codicedidiritto canonico (1981-83), apparentemente nula sarebbe mutato. In realtà, bene si cogliedale paginedi Adilardi, il confronto Chiesa/Massoneria s’interruppe per mancanzadi interlocutori.... Una triste pagina, anche perché sul retro essa aveva ildisconoscimentodel Grande Oriented’Italiada partedela Gran oggia Unitad’Inghilterra e il ritornodela Massoneria in Italia a una sortadi "anno zero": circondatadal’indifferenza, che è peggiodela condanna edela persecuzione. Adilardi non ha vissuto questo ventennioda spettatore. Tra e sue molte iniziative spiccano a tavola rotonda promossa in Prato con a partecipazionedidon Esposito e i molti scritti con implicito riferimento al’asse portantedele sue riflessioni: Antonio Jerocades, "sacerdote e massone", e a biografiadi Giuseppe Maria Mazzoni. Certo, fa intendere ’Autore, paionodavvero ontani gli anni nei quali a compatibilità tra oggia e osservanzadela fede cattolica sembrava nodo fondamentaledel’Occidente. Poi si scoprì che molte chiese evangeliche e riformate, a taceredel’ortodossa, sono antimassoniche quanto e piùdi come o era queladi Roma sino agli Anni Sessanta. E si constatò che il rifiutodela Massoneria rimane una costante insuperatadi ideologie e fondamentalismi religiosi. Si scopre quindi che tante asperitàdegli anni recenti sono peggio che artificiose ed esigono una severa autocritica anzituttoda partedi chi si fonda sui principidela toleranza edela fratelanza. Aldo A. Mola Direttoredel Centro per a Storiadela Massoneriû