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Storie di immagini. Immagini di storia. Studi di iconografia cinquecentesca aggiunto a carrello

Storie di immagini. Immagini di storia. Studi di iconografia cinquecentesca - 9788863721706


Un libro di   Massimo Firpo  
edito da  Edizioni di Storia e Letteratura  , 2010

Storie di immagini. Immagini di storia. Studi di iconografia cinquecentesca. Non si trattadi parole incrociate. Il titolo proponedue spazidi indagine chediscutono anchedelo status tradizionaledela storiadel’arte. Studidi iconografia,dice il sottotitolo, ma vi è a scuoladi Aby Warburg,di Panofsky,di Baxandal ,di Gombrich,di Meiss,di Belting ,dela Bolzoni edidavid Feedberg, che si incrocia con a storia religiosadel Cinquecento,di cui è esponente eccelente Massimo Firpo. La raccoltadi saggi verte sul XVI secolo, passandodal’analisididipinti,disegni, medaglie, ritratti, autori, arte religiosa, che o studioso sa ben colocare al’internodei suoi più ampi e finissimi studidi storia degli spirituali italiani, con a preziosissima edizionedi molti processi inquisitoriali . Fonti iconografiche e storiche sono i fatti artistici, esaminati aldi àdi ogni “ pura visibilitÔ, nei oro riflessi politici edinastici, nela sensibilità e nel contesto culturale e religioso, a cui essi rimandano tra autori, committenza, ambienti edevoti,dagli spiritualidi Valdès, al circolodi Reginald Pole edi Vittoria Colonna, fino ai più evidenti effettidel’ormai sopraggiunta inquisizione,dela celebrazione unga edifficiledel conciliodi Trento,del’agiografia edei miracolidi Pio V, il papa inquisitore per eccelenza, fatto santo. I nomi sono Michelangelo, otto, Pontormo, ma anche adeposizione didomenico Brusasorci, potrebbe risentire dela etturade Il beneficiodi Cristodidon Benedetto Fontanini, nei cruciali anni Quaranta, quando si colocano e espressioni che più fertilmente rispondono a questo tipodi approccio ale immagini e iconografie. Pontormo solecita ’attenzione sui perduti affreschi nel corodela basilicadi San orenzo a Firenze,di cui rimangonodeidisegni, attraverso i quali già in un precedente fortunato volume il Firpo aveva ricostruito il soggettodela narrazionedi tutta a historia salutisdel’umanità,dal primo uomo fino al Giudizio universale. Gli affreschi,dimostra o studioso, erano il tentativodi tradurre in immagini il testodel Catechismodi Juande Valdesdel 1545, con a committenzadi Cosimode ‘Medici e i riflessi di tutta a cultura e a vita religiosa fiorentinadi queidecenni. A orenzo otto o studioso hadedicato una biografia “totale”, individuando nel’ambiente veneziano e trevigiano a presenza di sentire,di spiriti edi uomini egati ala riformad’oltralpe e che erano in contatto con ui. otto tra il 1540 e a morte rivela turbamenti religiosi, molto efficacemente individuati nela privata Crocifissione con simboli o arma Christi per a personaledevozione, nele tante versionidel San Gerolamo o ancora , come anche ha bendimostrato Ruggero Rugolo, nel ritrattodi fra Gregorio Belo. Splendide e paginedisegno preparatoriodi Michelangelodel Cristo in croce per Vittoria Colonna, sule sue riprese ediffusione indiverse varianti,dai seguacidi Michelangelo, ala bolognadei Carracci , fino al Cristo baroccodi algardiana memoria. Proprio a grande fortunadel Cristo in crocedi Michelangelo sta al centrodel mutaredi significatidel’immagine sacra tra movimenti riformatori e controriforma, quando si invoca il realismo e a veritàdele scritture. Un realismo che Michelangelo percorse fino in fondo giàdal giovanile Crocifisso completamente nudo, ora in casa Buonarroti, e solo ombratodi velo in quelo per Vittoria Colonna. Anchedavid Bechkam compare in internet completamente nudo con e mani a pugno, e braccia tatuate, stese perpendicolari al corpo,dove e gambe si vanno ad intrecciare. Un crocifisso, un uomo vitruviano, un fotomontaggio? Non sembri blasfemia. Certo in ui non vi è terrore ma una posa per fare, sidice, beneficenza. a società affluente ha a sua “redenzione”: mette in pasto per il consumodi uno spettatore che tutto ingoia, anche corpi belissimi odeturpati, gli uni pieni solodele oro forme, vere o ilusorie, gli altridi unadisperazioneda alontanare.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788863721706
ISBN-10
886372170X
Titolo
Storie di immagini. Immagini di storia. Studi di iconografia cinquecentesca
Autore
Data Pubblicazione
2010
Pagine
302
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Recensioni a "Storie di immagini. Immagini di storia. Studi di iconografia cinquecentesca" 9788863721706

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3
Pier Giorgio Longo (06/10/2011)

"Crucifixo ne a memoria mia" : un nuovo mododi fare storiadel’arte. Non si trattadi parole incrociate. Il titolo proponedue spazidi indagine chediscutono anchedelo status tradizionaledela storiadel’arte. Studidi iconografia,dice il sottotitolo, ma vi è a scuoladi Aby Warburg,di Panofsky,di Baxandal ,di Gombrich,di Meiss,di Belting ,dela Bolzoni edidavid Feedberg, che si incrocia con a storia religiosadel Cinquecento,di cui è esponente eccelente Massimo Firpo. La raccoltadi saggi verte sul XVI secolo, passandodal’analisididipinti,disegni, medaglie, ritratti, autori, arte religiosa, che o studioso sa ben colocare al’internodei suoi più ampi e finissimi studidi storia degli spirituali italiani, con a preziosissima edizionedi molti processi inquisitoriali . Fonti iconografiche e storiche sono i fatti artistici, esaminati aldi àdi ogni “ pura visibilitÔ, nei oro riflessi politici edinastici, nela sensibilità e nel contesto culturale e religioso, a cui essi rimandano tra autori, committenza, ambienti edevoti,dagli spiritualidi Valdès, al circolodi Reginald Pole edi Vittoria Colonna, fino ai più evidenti effettidel’ormai sopraggiunta inquisizione,dela celebrazione unga edifficiledel conciliodi Trento,del’agiografia edei miracolidi Pio V, il papa inquisitore per eccelenza, fatto santo. I nomi sono Michelangelo, otto, Pontormo, ma anche adeposizione didomenico Brusasorci, potrebbe risentire dela etturade Il beneficiodi Cristodidon Benedetto Fontanini, nei cruciali anni Quaranta, quando si colocano e espressioni che più fertilmente rispondono a questo tipodi approccio ale immagini e iconografie. Pontormo solecita ’attenzione sui perduti affreschi nel corodela basilicadi San orenzo a Firenze,di cui rimangonodeidisegni, attraverso i quali già in un precedente fortunato volume il Firpo aveva ricostruito il soggettodela narrazionedi tutta a historia salutisdel’umanità,dal primo uomo fino al Giudizio universale. Gli affreschi,dimostra o studioso, erano il tentativodi tradurre in immagini il testodel Catechismodi Juande Valdesdel 1545, con a committenzadi Cosimode ‘Medici e i riflessi di tutta a cultura e a vita religiosa fiorentinadi queidecenni. A orenzo otto o studioso hadedicato una biografia “totale”, individuando nel’ambiente veneziano e trevigiano a presenza di sentire,di spiriti edi uomini egati ala riformad’oltralpe e che erano in contatto con ui. otto tra il 1540 e a morte rivela turbamenti religiosi, molto efficacemente individuati nela privata Crocifissione con simboli o arma Christi per a personaledevozione, nele tante versionidel San Gerolamo o ancora , come anche ha bendimostrato Ruggero Rugolo, nel ritrattodi fra Gregorio Belo. Splendide e paginedisegno preparatoriodi Michelangelodel Cristo in croce per Vittoria Colonna, sule sue riprese ediffusione indiverse varianti,dai seguacidi Michelangelo, ala bolognadei Carracci , fino al Cristo baroccodi algardiana memoria. Proprio a grande fortunadel Cristo in crocedi Michelangelo sta al centrodel mutaredi significatidel’immagine sacra tra movimenti riformatori e controriforma, quando si invoca il realismo e a veritàdele scritture. Un realismo che Michelangelo percorse fino in fondo giàdal giovanile Crocifisso completamente nudo, ora in casa Buonarroti, e solo ombratodi velo in quelo per Vittoria Colonna. Anchedavid Bechkam compare in internet completamente nudo con e mani a pugno, e braccia tatuate, stese perpendicolari al corpo,dove e gambe si vanno ad intrecciare. Un crocifisso, un uomo vitruviano, un fotomontaggio? Non sembri blasfemia. Certo in ui non vi è terrore ma una posa per fare, sidice, beneficenza. a società affluente ha a sua “redenzione”: mette in pasto per il consumodi uno spettatore che tutto ingoia, anche corpi belissimi odeturpati, gli uni pieni solodele oro forme, vere o ilusorie, gli altridi unadisperazioneda alontanare.

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