Blasphemia. Il teatro e il sacro - 9788867890972
Un libro
di
Cuppone R. (cur.)
,
Fuoco E. (cur.)
edito da
CELID
, 2019
Blasphemia. Il teatro e il sacro. Blasfemia (greco blasphêmía; da cui 'bestemmia') deriva da bláptein, ingiuriare, e phêmê, reputazione; significa letteralmente diffamazione, contestazione della Fama; cioè, più che del divino in sé, del suo valore identitario. Se è vero che il teatro, alla ricerca di uno statuto di necessità, da più di un secolo si racconta come discendente del rito (in questo confortato dall'antropologia e dai miti fondativi di quasi tutte le culture), allora si può dire, con una punta di provocazione, che la storia di quello che noi chiamiamo teatro è in effetti storia di una progressiva 'dis-sacrazione' (come in primis dimostra il Teatro Greco); ma nel contempo anche di un senso di perdita, di ricerca di quella stessa necessità iniziale (come dimostrano ad esempio i ciclici dibattiti sulla tragedia e sulle origini del teatro). Ecco perché, secondo Grotowski, diversamente dalla profanazione, che è invece mancanza di rapporto col sacro, oggi paradossalmente "il blasfemo è il momento del tremito. Si trema quando si tocca qualcosa che è sacro; forse è già distrutto, distorto, deformato e comunque rimane sacro. Il blasfemo è un modo per ristabilire i legami perduti, per ristabilire qualcosa che è vivo [...] Non c'è blasfemo se non c'è relazione vivente col sacro".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788867890972
ISBN-10
8867890972
Titolo
Blasphemia. Il teatro e il sacro
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2019
Collana
Pagine
336
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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