Un Paese e altri scritti giovanili (1911-1916) - 9788868430733
Un libro
di
Corrado Alvaro
,
Teti V. (cur.)
edito da
Donzelli Editore
, 2014
Il bisturi incide la carne di un giovane reduce mentre la penna, tra le lenzuola dell'ospedale di Livorno, traccia i primi segni indelebili di un’osservazione spietata.
Dalle carte inedite del Fondo Lico emerge l'esordio giovanile di Corrado Alvaro, un affresco di vita contadina scritto tra il 1911 e il 1918 che anticipa il nucleo di Gente in Aspromonte.
Le corsie livornesi del 1916 diventano l'ossario dove Alvaro, convalescente dalle ferite di guerra, rielabora i lineamenti del proprio villaggio calabrese con rigore quasi clinico.
Tutto era già lì.
Il resoconto si fa etnografia dell'universo popolare, documentando le asprezze del quotidiano e i conflitti familiari che plasmarono la memoria dell'autore, intrecciando amori contrastati al rigido peso delle tradizioni arcaiche.
La scrittura si distacca dal diario privato per trasformarsi in tentativo di romanzo inedito, in cui la narrazione delle consuetudini alimentari e delle gerarchie sociali di un tempo sospeso rivela l'ossatura dell'intera produzione successiva.
Le tracce dimenticate tra le carte di un vecchio compagno di liceo restituiscono la voce ferita di una terra che ancora non sapeva di essere letteratura.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa italiana del primo Novecento.
✔ Appassionati di memorialistica e di studi filologici.
Perché è diverso
Il volume trasforma un documento d'archivio in un laboratorio letterario, permettendo di osservare la nascita di uno stile attraverso materiali rimasti celati per decenni. La struttura integra scritti giovanili e prove inedite, offrendo una prospettiva rara sulla formazione di un autore canonico lontano dalle versioni edite.
Dettagli Bibliografici
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