Credito e morte a Palermo nel Seicento - 9788870886498
Un libro
di
Riccardo Rosolino
edito da
Bibliopolis
, 2017
Credito e morte a Palermo nel Seicento. Com'era possibile concedere o avere denaro in prestito nell'ancien régime, che noi immaginiamo come società dove i diritti di proprietà erano alquanto incerti, le relazioni sociali segnate da un basso grado di fiducia e dove, per di più, la giustizia era un mondo imprevedibile del quale non ci si poteva fidare? Nella Palermo seicentesca, come in molti altri contesti della prima età moderna, l'economia dei contratti conviveva con l'economia del dono improntata sulla logica della reciprocità (carità/gratitudine). Tale convivenza è il filo rosso che tiene insieme il caso relativo a don Camillo Barbavara - artista/sacerdote/finanziere che costruisce il suo giro d'affari nei decenni a cavallo della rivoluzione del 1647 - e le relazioni sociali intessute all'interno dell'Unione del Miseremini, di cui don Camillo era cappellano. Qui prendono forma gli interessi e le storie di alcune delle famiglie dell'élite della capitale del Regno che usano il sodalizio religioso per mettere in atto i propri disegni devozionali e di trasmissione ereditaria dei propri patrimoni. Il mondo spietato del credito sembra così convivere con quello caritatevole della benevolenza.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788870886498
ISBN-10
8870886492
Titolo
Credito e morte a Palermo nel Seicento
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2017
Collana
Pagine
226
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
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