Il Sorriso di Pol Pot. Nell'estate del '78 un Boeing 747 cinese atterra nella Kampuchea Democratica con a bordo una delegazione dell'Associazione Svezia-Cambogia, guidata da Jan Myrdal. I quattro svedesi sono tra i pochissimi stranieri a cui è stato consentito l'ingresso nel paese dove si è verificata la rivoluzione comunista più radicale a cui il mondo abbia mai assistito. Sei mesi dopo la loro visita si scopre che, nel corso dei tre anni e mezzo nei quali Pol Pot è stato al potere, quasi due milioni di persone, corrispondenti a un quarto della popolazione, sono stati giustiziati o sono morti di fame, malattie e schiavitù. Ma durante il viaggio di mille chilometri attraverso il paese, i quattro delegati non hanno visto né morte né terrore, descrivendo anzi la rivoluzione dei Khmer Rossi come pienamente riuscita, un modello da seguire. Com'è possibile che quattro studiosi specializzati nel Sudest asiatico, abbiano compiuto un viaggio nel pieno di uno dei più imponenti eccidi del Novecento senza vedere nulla? Nella sua ricerca della verità, Idling ha ripreso contatto coi protagonisti della vicenda, intervistandoli e indagando su quell'esperienza. Tutti mostrano di avere opinioni contrastanti sulla rivoluzione dei Khmer Rossi ma la loro memoria ci aiuta a ricordare un importante capitolo della storia contemporanea.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788870911817
ISBN-10
8870911810
Titolo
Il Sorriso di Pol Pot
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
336
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
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il sorrisodi pol pot Gli svedesidiedero a questo ibro il premio "premiodel’anno", e posso al cento per cento affermare che avevano ragione. il ibro è unadettagliatadescrizionedele atrocità commessedai khmer rossidurante adittaturadi Pol Pot, unita al’esperienza personaledi un giornalistadi fama mondiale e ale sue ricerchedirettamente in oco. una certa pesantezzadel testo risulta nela parte centrale, ma prendendosela con calma questa è una etturada non perdere che non può far altro che arricchire a nostra conoscenza su quanto ’essere umano possa essere crudele