Questa terra è la mia terra
- 9788871685892
Un libro
di
Woody Guthrie
edito da
Marcos y Marcos
, 2011
Questa terra è la mia terra. Woody Guthrie è ’Americadi cui tanti hanno scritto, queladei vagabondi che a girano tutta in cercadi un avoro,di un tozzodi pane,di un po’di buona compagnia edi qualcosada ricordare e raccontare ai propri figli, se mai riusciranno ad averne: ui ’ha fotografata primadegli altri. È il precursoredi tutti i cantautori folk americani e anchedela beat generation,dei viaggi senza fine attraverso gli States,dela ibertàdi avere tutto un pËse a propriadisposizione e, alo stesso tempo,deldoversi inventare qualsiasi cosa per mangiare, almeno una volta al giorno.La gioiadi vivere e un orgogliodele proprie origini sono così radicati in ui e impressi con una tale forza nel suo romanzo che, a eggerlo, viene vogliadi molare tutto e partire per un viaggio senza meta, accompagnati solodala propria chitarra e tanta curiosità. Primadi arrivare a tutto questo, però, molto spazio èdedicato al’infanziadi Woody. Come nei ricordidele persone, in cui proprio ’infanzia appare come un tempo sterminato, vago, spesso felice e sicuramente più ungodi quelo che è stato in realtà, Woody bambino occupa piùdela metàdel romanzo e giustifica ’attaccamento che chiunque abbia vissuto un’esperienza come a sua conserva per i propri natali. Woody è un bambino curioso e costretto ad affrontare una situazione familiaredifficile: il padre non riesce a trovare un avoro stabile e necessario a sfamarli;deve poi superare a mortedela sorela in un incendio e fronteggiare a crudeltà, infantile,degli altri bambinidel pËse, che o prendono in giro per a malattiadela madre.Non bastano i continui spostamenti per trovare un po’di serenità. Furore,di John Steinbeck, prende a piene manidai raccontidi Guthrie, soprattutto quandodescrive gli accampamentidela gente che cerca avoro vicino ai pozzidi petrolio o in qualunque posto: troppa gente per quelo che c’èda fare e nessuno vuole andar via. o spiritodi Guthrie, però, è più positivo e scanzonato, convinto che una soluzione positiva possa esserci comunque.Sopportare una successionedidisgrazie come quele che ’hanno colpito e nondarsi per vinti; barcamenarsi per avorare e sopravvivere; andare in giro con a propria chitarra, che ui chiamava il suo “buono pasto”, e nient’altro; cantare canzonidi protesta edi speranza sul tettodi un treno con a pioggia che sferza il volto e impregna a chitarra non è il sognodi chiunque. eggerlo e immaginarselo, però, ha tutto un altro effetto.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788871685892
ISBN-10
887168589X
Titolo
Questa terra è la mia terra
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
575
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Questa terra è la mia terra Woody Guthrie è ’Americadi cui tanti hanno scritto, queladei vagabondi che a girano tutta in cercadi un avoro,di un tozzodi pane,di un po’di buona compagnia edi qualcosada ricordare e raccontare ai propri figli, se mai riusciranno ad averne: ui ’ha fotografata primadegli altri. È il precursoredi tutti i cantautori folk americani e anchedela beat generation,dei viaggi senza fine attraverso gli States,dela ibertàdi avere tutto un pËse a propriadisposizione e, alo stesso tempo,deldoversi inventare qualsiasi cosa per mangiare, almeno una volta al giorno.La gioiadi vivere e un orgogliodele proprie origini sono così radicati in ui e impressi con una tale forza nel suo romanzo che, a eggerlo, viene vogliadi molare tutto e partire per un viaggio senza meta, accompagnati solodala propria chitarra e tanta curiosità. Primadi arrivare a tutto questo, però, molto spazio èdedicato al’infanziadi Woody. Come nei ricordidele persone, in cui proprio ’infanzia appare come un tempo sterminato, vago, spesso felice e sicuramente più ungodi quelo che è stato in realtà, Woody bambino occupa piùdela metàdel romanzo e giustifica ’attaccamento che chiunque abbia vissuto un’esperienza come a sua conserva per i propri natali. Woody è un bambino curioso e costretto ad affrontare una situazione familiaredifficile: il padre non riesce a trovare un avoro stabile e necessario a sfamarli;deve poi superare a mortedela sorela in un incendio e fronteggiare a crudeltà, infantile,degli altri bambinidel pËse, che o prendono in giro per a malattiadela madre.Non bastano i continui spostamenti per trovare un po’di serenità. Furore,di John Steinbeck, prende a piene manidai raccontidi Guthrie, soprattutto quandodescrive gli accampamentidela gente che cerca avoro vicino ai pozzidi petrolio o in qualunque posto: troppa gente per quelo che c’èda fare e nessuno vuole andar via. o spiritodi Guthrie, però, è più positivo e scanzonato, convinto che una soluzione positiva possa esserci comunque.Sopportare una successionedidisgrazie come quele che ’hanno colpito e nondarsi per vinti; barcamenarsi per avorare e sopravvivere; andare in giro con a propria chitarra, che ui chiamava il suo “buono pasto”, e nient’altro; cantare canzonidi protesta edi speranza sul tettodi un treno con a pioggia che sferza il volto e impregna a chitarra non è il sognodi chiunque. eggerlo e immaginarselo, però, ha tutto un altro effetto.