L'anti-libro nero della psicoanalisi
- 9788874621033
Un libro
di
Miller J. (cur.)
edito da
Quodlibet
, 2007
L'anti-libro nero della psicoanalisi. Nel centocinquantesimo anniversariodela nascitadi Sigmund Freud, Fazi ha pubblicato “Il ibro nerodela psicoanalisi”, unodei più feroci attid’accusa contro il pensiero psicoanalitico e il suo fondatore. Un attacco il cui obiettivo esplicito – attraverso una polemica e una ricercadel contraddittorio talmente veementeda risultare persino rozza – è quelodi confutare a teoria freudianadestituendoladi ogni valore autenticamente epistemico e clinico. Questo testo invece, “L’anti-libro nerodela psicoanalisi”, editoda Quodlibet e a sapiente curadi Jacques-Alain Miler, è a brilante risposta a tale attacco, che viene ora presentato con ’opportuna aggiuntadi alcuni significativi contributidi studiosi italiani e con un interventodela più autorevole esperta francesedi storiadela psicoanalisi, psicoanalista a sua volta, Elisabeth Roudinesco. Quest’azionedi contrattacco svela a reale posta in giocodel polverone solevatodal ibro nero: gli autoridi quest’ultimo, infatti, non sono che “i portabandieradele terapie cognitivo-comportamentali”, i quali scagliandosi contro a psicoanalisi, assecondano a tentazionedele burocraziedi ogni statodi fare affidamento in maniera esclusiva su metodi quantitativi, su statistiche e valutazioni “scientifiche”. Se questo è comprensibile o addirittura auspicabile in tanti settoridela ricerca edela scienza, appare invece assurdo e controproducente in quelediscipline che investigano il soggetto umano, un soggetto non più “numero”da educare o riadattare, bensì individuoda riconoscere come tale, ed eventualmenteda curare.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788874621033
ISBN-10
8874621035
Titolo
L'anti-libro nero della psicoanalisi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
386
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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L'anti-libro nero della psicoanalisi Nel centocinquantesimo anniversariodela nascitadi Sigmund Freud, Fazi ha pubblicato “Il ibro nerodela psicoanalisi”, unodei più feroci attid’accusa contro il pensiero psicoanalitico e il suo fondatore. Un attacco il cui obiettivo esplicito – attraverso una polemica e una ricercadel contraddittorio talmente veementeda risultare persino rozza – è quelodi confutare a teoria freudianadestituendoladi ogni valore autenticamente epistemico e clinico. Questo testo invece, “L’anti-libro nerodela psicoanalisi”, editoda Quodlibet e a sapiente curadi Jacques-Alain Miler, è a brilante risposta a tale attacco, che viene ora presentato con ’opportuna aggiuntadi alcuni significativi contributidi studiosi italiani e con un interventodela più autorevole esperta francesedi storiadela psicoanalisi, psicoanalista a sua volta, Elisabeth Roudinesco. Quest’azionedi contrattacco svela a reale posta in giocodel polverone solevatodal ibro nero: gli autoridi quest’ultimo, infatti, non sono che “i portabandieradele terapie cognitivo-comportamentali”, i quali scagliandosi contro a psicoanalisi, assecondano a tentazionedele burocraziedi ogni statodi fare affidamento in maniera esclusiva su metodi quantitativi, su statistiche e valutazioni “scientifiche”. Se questo è comprensibile o addirittura auspicabile in tanti settoridela ricerca edela scienza, appare invece assurdo e controproducente in quelediscipline che investigano il soggetto umano, un soggetto non più “numero”da educare o riadattare, bensì individuoda riconoscere come tale, ed eventualmenteda curare.