Dieci capitoli di un uomo strano. Testo cinese a fronte - 9788874622863
Un libro
di
Matteo Ricci
,
Mignini F. (cur.)
,
Wang S. (cur.)
edito da
Quodlibet
, 2010
Dieci capitoli di un uomo strano. Testo cinese a fronte. "Dieci capitoli di un uomo strano" (Pechino 1608) fu l'opera ricciana di maggior successo. Essa costituisce, insieme a "Il vero significato del Signore del cielo" (Pechino 1603), un documento prezioso per l'analisi dei temi e dei problemi affrontati nel primo confronto tra civiltà cristiana europea e mondo cinese. In vari luoghi Ricci presenta questa opera di "etica naturale" con il titolo di "Paradossi"; in essa espone agli interlocutori confuciani dottrine di filosofia morale sul tempo, sul mondo, la morte, il silenzio, la divinazione, la ricchezza, che inizialmente reputava per essi ignote e paradossali. E individua nella filosofia stoica dei classici latini, universalizzante ed eclettica, lo strumento privilegiato della comunicazione con i letterati cinesi. Non poteva tuttavia esporre Seneca e Orazio, Cicerone, Epitteto e Marco Aurelio nell'integrale originalità delle loro dottrine, incompatibili, su questioni fondamentali, con il cristianesimo. Egli dunque li presenta in un grandioso apparato di centinaia di criptocitazioni, costretti nelle tesi della dottrina cristiana che finisce per frapporsi come schermo tra due visioni del mondo singolarmente coincidenti. Tale convergenza riesce tuttavia a rendersi visibile, ed è per questo probabilmente che nel titolo originale cinese la paradossalità, la "stranezza" - che è anche straordinarietà - non è più attribuita alle tesi, ma all'uomo che le espone.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788874622863
ISBN-10
8874622864
Titolo
Dieci capitoli di un uomo strano. Testo cinese a fronte
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
CV-544
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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