Mon cher ami. Gabriele d'Annunzio e l'esilio francesce (1910-1915) - 9788874979127
Un libro
di
Silvano Console
edito da
Solfanelli
, 2015
Mon cher ami. Gabriele d'Annunzio e l'esilio francesce (1910-1915). Gabriele d'Annunzio ebbe una personalità complessa e controversa, difficile da comprendere in un giudizio sommario, come quello di Benedetto Croce, che ne compendiava l'esistenza in "vita delle cacce, delle corse, dei salotti, l'amore dello sport e lo sport dell'amore". Più significativo è il titolo dell'opera francese di Marinetti: "Les dieux s'en vont, D'Annunzio reste". E fu il periodo francese (quello del cosiddetto esilio ad Arcachon) che esaltò molti aspetti, artistici e umani, dello scrittore europeo. Nel testo si trattano le imprese letterarie e teatrali d'oltralpe (in particolare Le Martyre de Saint Sébastien, quattromila versi in francese arcaico), e quindi la sfida linguistica di "uno scrittore d'ottima tempra paesana che si compiacque d'essere chiamato dai raccoglitori di resina delle Lande solitarie l'Italien" e "mon cher ami" dal grande Claude Debussy. Ma, per averne un ritratto completo, si analizzano anche gli aspetti più vari e curiosi della sua esistenza "inimitabile": raffinato amatore, dandy profumato, amante dei cavalli e dei cani...
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788874979127
ISBN-10
8874979126
Titolo
Mon cher ami. Gabriele d'Annunzio e l'esilio francesce (1910-1915)
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2015
Collana
Pagine
232
Classificazione
Tematica
Argomento
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