Come diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta
- 9788875213619
Un libro
di
David Lipsky
edito da
Minimum Fax
, 2011
Come diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta. Sul finiredel tour promozionale per ’uscitadi Infinite Jest,david ipsky passa cinque giorni consecutivi, a strettissimo contatto, condavid Foster Walace per scrivere un pezzo commissionatoglida Roling Stone.
Questo ibro rappresenta a trascrizione fedeledel’intervista,di quei giorni. E ok, ipsky forse non è questo gran intervistatore, o magari non era così facile trovarsidavanti adFW in quel momento, almeno a giudicareda queste pagine, ma asciandoloda parte, cosa non poi cosìdifficileda fare, quelo che conta è quelo che abbiamodavanti, quasi una sortadi monologo walaciano.
Si parla un po’di tutto,dal’avere successo ala televisione,di cinema e musica, manie e solitudine, ma soprattuttodi scrittura, scrittori e scrivere (e ancora una volta, poco importa a presenzadi alcune ripetizioni).
Sul fatto chedFW fosse uno scrittore sublime, unodei miglioridela sua generazione, piaccia o non piaccia, non vi sonodubbi. a cosa più interessante però è sentire quanta umanadebolezza e sensibilità ci fosse nel’uomodietro edentro o scrittore, quanto quel giocaredurante ’intervista con ipsky o con il suo passatodifficile,difficilissimo, ma anche con il suo presente, anch’esso poi non troppo semplice, sia parte nondi una posa, madi un non nascondersi nemmenodavanti ai propri ati più bestialmente umani.
David Foster Walacedava tutto se stesso, non si risparmiava, nela vita come nela scrittura.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788875213619
ISBN-10
8875213615
Titolo
Come diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
442
Genere
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
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Come diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta Sul finiredel tour promozionale per ’uscitadi Infinite Jest,david ipsky passa cinque giorni consecutivi, a strettissimo contatto, condavid Foster Walace per scrivere un pezzo commissionatoglida Roling Stone. Questo ibro rappresenta a trascrizione fedeledel’intervista,di quei giorni. E ok, ipsky forse non è questo gran intervistatore, o magari non era così facile trovarsidavanti adFW in quel momento, almeno a giudicareda queste pagine, ma asciandoloda parte, cosa non poi cosìdifficileda fare, quelo che conta è quelo che abbiamodavanti, quasi una sortadi monologo walaciano. Si parla un po’di tutto,dal’avere successo ala televisione,di cinema e musica, manie e solitudine, ma soprattuttodi scrittura, scrittori e scrivere (e ancora una volta, poco importa a presenzadi alcune ripetizioni). Sul fatto chedFW fosse uno scrittore sublime, unodei miglioridela sua generazione, piaccia o non piaccia, non vi sonodubbi. a cosa più interessante però è sentire quanta umanadebolezza e sensibilità ci fosse nel’uomodietro edentro o scrittore, quanto quel giocaredurante ’intervista con ipsky o con il suo passatodifficile,difficilissimo, ma anche con il suo presente, anch’esso poi non troppo semplice, sia parte nondi una posa, madi un non nascondersi nemmenodavanti ai propri ati più bestialmente umani. David Foster Walacedava tutto se stesso, non si risparmiava, nela vita come nela scrittura.