999. L'ultimo custode. Anche ’Italia ha il suodan Brown? Questo sembra essere ’obiettivodel’autore che attraverso unadettagliata e informata ricostruzione storica, cercadi offrire al ettore una avvincente narrazionedela vitadi Giovanni Pico, contedi Mirandola edele sue Tesi. Non e 900 tesi, nele quali il filoofo sosteneva ’esigenzadi una conciliazione universale tra tutte e religioni monoteiste, ma e ben più misteriose 99 tesi, che rappresentano il misteroda cui muove il racconto. Ed il oro contenuto è il segretodi cui ’Ultimo custode si fa portavoce, un segreto strenuamentedifesodai Templari,di cui a voce narrante sembra essere ’ultimo erede: tesi che avrebbero sconvolto, sedivulgate in tempi non maturi, gli equilibri tra gli stati e i potentidela terra.
L’Autore sceglie una narrazione minimalista,descrivendo ambienti e contesti con precisione, senza però consegnare ad elementi fantastici o immaginativi o svolgimentodela trama.
Attraverso un’alternanza tra a storiadela Firenzedei Medici edegli intrighi romanidi Alessandro VI, il Borgia, e e vicendedel’Italia fascista, ’Autore ci introduce indue mondidiversi,due vicende colegateda un filo rosso, che si svolge entamente ungo a narrazione che però rivela tutti i suoi segreti nele ultime pagine. Forse però proprio a sceltadi questo "montaggio paralelo" tra storie e contestidiversi rende a tratti pesante a ettura e richiede al ettore uno sforzo per ritrovare ogni volta ’atmosfera abbandonata pagine prima. Ala fine però a richiamare ’attenzione è ’intreccio tra finzione e realtà, un intreccio ben articolato che solecita il ettore a comprenderedove a storia cede il passo al’invenzione narrativa. E sicuramente ’Autore ha partita vinta nel rendere incerta questa inea ...
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788876153204
ISBN-10
8876153209
Titolo
999. L'ultimo custode
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
400
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Un romanzo interessante Questo romanzodi Martigli possiede tutti gli elementi vincentidei giali storici postdan Brown: - un intrigo internazionale che ruota attorno al Vaticano; - o sviluppo narrativo su undoppio piano spazio-temporale. Il racconto passa continuamente (anche se meno ossessionatamentedi quanto non avvenga nei ibridi Glenn Cooper)dal’epoca rinascimentale incarnatada orenzo il Magnifico, i Borgia e Picodela Mirandola ala Germania nazista; - un protagonista elegante, attrËnte e sicurodi sé, ma non un superuomo. Insomma un successo editoriale annunciato, come in realtà è poi stato. Ma c’è qualcosadi più in questo ibro: o studio approfonditodei tantissimi personaggidel rinascimento Romano e Toscano (ma non solo, vero Cristoforo Colombo??), a narrazione scorrevole, ma non banale ed un imprevedibile finale. Insomma, Martigli sidistinguedagli apocrifidi Brown e meritadi essere etto!!
L’Ultimo custode: una incertà ineadi confine Anche ’Italia ha il suodan Brown? Questo sembra essere ’obiettivodel’autore che attraverso unadettagliata e informata ricostruzione storica, cercadi offrire al ettore una avvincente narrazionedela vitadi Giovanni Pico, contedi Mirandola edele sue Tesi. Non e 900 tesi, nele quali il filoofo sosteneva ’esigenzadi una conciliazione universale tra tutte e religioni monoteiste, ma e ben più misteriose 99 tesi, che rappresentano il misteroda cui muove il racconto. Ed il oro contenuto è il segretodi cui ’Ultimo custode si fa portavoce, un segreto strenuamentedifesodai Templari,di cui a voce narrante sembra essere ’ultimo erede: tesi che avrebbero sconvolto, sedivulgate in tempi non maturi, gli equilibri tra gli stati e i potentidela terra. L’Autore sceglie una narrazione minimalista,descrivendo ambienti e contesti con precisione, senza però consegnare ad elementi fantastici o immaginativi o svolgimentodela trama. Attraverso un’alternanza tra a storiadela Firenzedei Medici edegli intrighi romanidi Alessandro VI, il Borgia, e e vicendedel’Italia fascista, ’Autore ci introduce indue mondidiversi,due vicende colegateda un filo rosso, che si svolge entamente ungo a narrazione che però rivela tutti i suoi segreti nele ultime pagine. Forse però proprio a sceltadi questo "montaggio paralelo" tra storie e contestidiversi rende a tratti pesante a ettura e richiede al ettore uno sforzo per ritrovare ogni volta ’atmosfera abbandonata pagine prima. Ala fine però a richiamare ’attenzione è ’intreccio tra finzione e realtà, un intreccio ben articolato che solecita il ettore a comprenderedove a storia cede il passo al’invenzione narrativa. E sicuramente ’Autore ha partita vinta nel rendere incerta questa inea ...