Lucin, la prima indagine. Un'indagine apparentemente facile è assegnata l'antivigilia di Natale al commissario Lucin: i politici, il giudice e gli stessi colleghi del commissario pensano si tratti della solita banda di slavi che ha già colpito a Duechiese, cittadina addossata ai primi contrafforti montuosi tra Verona e Vicenza. Ma i fatti stravolgeranno le convinzioni di tutti e Lucin, in una sola notte e rischiando la pelle, scoprirà che Duechiese non è poi molto diversa da Londra perché l'anima nera degli uomini è la stessa dappertutto e ciascuno muore solo portando con sé il proprio segreto.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788876764721
ISBN-10
8876764720
Titolo
Lucin, la prima indagine
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
205
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Quattro omicidi risolti in una nottedi umanità Friuli newsdel 08/05/2012 Uno scrittore anonimo con o pseudonimodi Castoriadis, scrive ispiratodala consorte così facendodà vita a un eroe che sembra un giovane Maigret che indaga nei pressidi Asiago Un omicidio, che poidiventano quattro più uno tentato, risolti in 24 ore. Indagini che si concentrano in una nottedensadi eventi, che sembra non avere mai fine edove si mettono a nudo, a volte etteralmente, uomini edonne. e vite e gli amori “irregolari”di una ventinadi persone s’incontrano e si scontrano sotto gli occhi basitidi un commissariodai sani principi, forse un po’ bacchettone, ma commiserevole. È questo il contenutodel gialo ucin, a prima indaginedi P.G. Castoriadis, Nuova Ipsa Editore. Il romanzo è ’inizio, si spera,di una unga epopea editoriale ambientata a Nord Est e che vede quale protagonista un commissario al quale affezionarsi è inevitabile. Sì perché ucin è un brav’uomo, rassicurante sul avoro e in famiglia, esempiodi virtù e buon senso. Insomma il classico giustizieredel quale tutti sentiamo il bisogno.di fronte a una carrelatadi umanità scivolata nel fondodel’anima, àdove fa più freddo e più buio edove soltanto a morte, redenzione forzata, èdi solievo, ucin interviene con il suo incessante coloquio con a coscienza, e sue riflessioni urgenti, il suodialogo fitto fitto con il cuore, trasformando e circostanze aberrantidela vita edi un’indagine in un viaggio salvifico nela nostra umanità. Il protagonistadi Castoriadis, volente o nolente ci prende per mano e a paura passa. E infatti a tramadel gialodiviene eggibile per chiunque, senza forzatured’effetto, senza violenza gratuita; insomma, senza gli artifici furbidi coloro che compensano a mancanzadi stile con gli “stupefacenti”. Quelodelo scrittore veneto,dunque, è un romanzo scritto come sideve, sobrio, equilibrato, senza inutili svolazzi etterari, senza inutili metafore, senza uso smodato e stucchevoledi aggettivi, ma realistico.di buona etteratura. Insomma, un romanzodi vecchia scuola, e beata ’ora. Nela storia nula è asciato al caso, tutto si chiarisce e si svela mano a mano, nessundubbio resta e e risposte arrivano attraversodescrizioni interiori ed esteriori che scorrono come e scenedi un film. Edela storia? Chedire? Poco, naturlamente, per non svelare il mistero e il piaceredela ettura, ma una cosa si può scrivere: è originale,di “articolata semplicitÔ. Un intrigo sul quale sembra impossibile fare chiarezza, ma che proprio a sostanzadel’uomo e a vita stessa, mette in uce in modo così chiaro e ordinatoda far sembrare estremamente ogici persino quattro omicidi.