Lupe. «Io sono l'altra...». Chi è colei che parla? E chi è l'altra? Nell'inizio è iscritta, circolarmente, la conclusione di questo romanzo, costruito su due voci che sembrano intrecciarsi, chiamarsi, rispondersi, riducendo via via la distanza che le separa. Vera, una donna di cinquant'anni, si rifugia in un paesino sperduto nelle montagne per affrontare, finalmente, le proprie inquietudini, e lì, attraverso un'acquaiola di bronzo sistemata nel mezzo della piazza, vede affiorare la figura di una scultrice «scandalosa» vissuta qualche decennio prima nello stesso villaggio. Racconto di un doppio mistero, di una doppia ricerca, dunque: l'identità dell'enigmatica scultrice e l'identità parallela di Vera, che, chiacchierando con il vecchio Baldassarre o passeggiando nella neve, si interroga su un passato pieno di speranze e su un presente disilluso. Protagonista del romanzo è però la roccia, punto d'incontro ideale delle due donne: materia prima per la scultrice e insieme punto d'approdo del lungo girovagare mentale e fisico di Vera. Romanzo di neve, di valli e fondovalli, di paesaggi severi, di voci lontane che si rincorrono e che (forse per un caso) finiscono per incontrarsi. Romanzo d'esordio scritto in uno stile che, come le rocce, è duro, aspro e tagliente e dal quale, come dalle rocce faticosamente scolpite, affiora una imprevedibile poesia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788877133335
ISBN-10
8877133333
Titolo
Lupe
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2000
Collana
Pagine
120
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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