Lucia di Siracusa. Lucia, santa protettrice della vista, martire a Siracusa sotto Diocleziano nel
terzo secolo dell'era cristiana. Se questo è certo, tutto il resto è leggenda.
Che provenisse da una famiglia illustre siracusana, che, promessa sposa a un
pagano, avesse fatto voto di verginità e di povertà per salvare la madre
morente, che si fosse strappata gli occhi per gettarli ai piedi del fidanzato
e che quest'ultimo l'avesse condannata al martirio... Raccontando la "sua"
Lucia, Marie Ferranti finge grande attenzione al contesto storico e
agiografico. Lascia parlare la sua fonte, tale Eliodoro Siracusano, senza
interferire, ma poi, a poco a poco, svela che il suo non è che un gioco da
illusionista: non ci sono fatti, non c'è una verità assoluta. Tutto, nel suo
libro, è splendida finzione, un'impostura letteraria. Un'impostura, come santa
Lucia, che si rivela una donna carismatica, crudele, egoista. L'agiografia si
tramuta in contro-agiografia in questo romanzo che conserva il ritmo delle
cronache antiche, e di Lucia non resterà che una falsa gloria, espressione
emblematica della crudeltà.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788879728836
ISBN-10
8879728830
Titolo
Lucia di Siracusa
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
119
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 13.00
Su Partendoda un’idea alquanto bizzarra, per nondire assurda, ’autrice si affanna ad inventare un intreccio stupido e banale, peraltro con uno stile pessimo: insomma un ibrodeludente sotto tutti gli aspetti. Perdi più, ’autrice milanta abilitàda romanziere storico prontamente messe in ridicolodal suo prodotto, chedi storici ha soltanto gli errori.