L'anima dipinta. Scritti d'arte lombarda e piemontese da Guadenzio Ferrari a Ranzoni
- 9788882126254
Un libro
di
Ferro Filippo Maria
edito da
Interlinea
, 2010
L'anima dipinta. Scritti d'arte lombarda e piemontese da Guadenzio Ferrari a Ranzoni. Il titolo è quasi barocco, non per a stravaganza, ma perché richiama modidi esprimersi e spazidi riflessione propridela cultura spirituale e artisticadel Seicento. Il Ferro, psichiatra edocente universitario, storicodel’arte nato,da sempre frequenta il territoriodel Piemonte orientale edela ombardiadal Quattrocento al Settecento, con un insolito "pezzodi buio" sudaniele Ranzoni, tra creazione artistica e folia.
Dopo a scuola di Marco Rosci edela sua celebre mostra degli anni sessanta su Giovanni Battista Crespi,detto il Cerano, frequentò molto Giovanni Testori, a sua arte sacromontana e i suoi “pestanti” negli annidi Carlo Borromeo e neidecenni successivi, attorno a quegli anni tremendidel 1628 - 1630 a Milano e in ombardia. Partecipò ala notissima mostradegli anni Settanta, Il Seicento ombardo, periodo che ,poi, trascorse quasi per intero con un rinnovato “elogiodel’arte novarese”,dice Giovanni Romano,dagli inizi ala fine. Ma noti sono anche gli studi su Gaudenzio Ferrari e Bernardino anino. a sua è una etturadel’operad’arte che è emozionale,lirica e etteraria, quasi psicologica, filologica e stilistica, madi uno stile che fa tuttuno con un’ efficace capacitàdi fare sintesid’ insieme attorno ale immagini e agli autori che studia con un ungo affettodi reciproco sentire interiore odidar parola ale oro “animedipinte” .
Le "storiedipinte" , ale quali è particolarmente attento ( Fiammenghino, Pietro Maggi,daniele Crespi, Filippo Abbiati, Giorgio Bonola,Andrea Porta, etc.), solecitano o studioso a riproporre a tradizione dei grandi teleri carlianidelduomodi Milano per tutto il Seicento milanese e novarese, con una particolare predilezione per e zone più testimoniatedel agod’Orta orientale, tra Miasino, Corconio, Ameno: un territorio amatissimoda Mario Soldati eda Mario Bonfantini, nel nostro Novecento. Gli studidel Ferro, aldi àdegli aspettidi indagine documentaria e storica, sono occasionidel poetare, del’avvertire interrelazionidi codici espressividi parole e immagini,del richiamare ’attenzionedel ettore ad uno sguardo meno “puristÔdel’operad’arte, attraverso momentidi scritturadensidi spuntidi ricerca, ben consapevole che specie ’arte sacra ha come coprotagonista nela sua storia ’occhio “disciplinato” delo spettatoredel tempo. a nota casa editrice Interlinea ha avuto il meritodi riproporre studi in gran partedidifficile accesso, se non agli stretti specialisti.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788882126254
ISBN-10
8882126250
Titolo
L'anima dipinta. Scritti d'arte lombarda e piemontese da Guadenzio Ferrari a Ranzoni
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
276
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
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Un anima in barocco. Il titolo è quasi barocco, non per a stravaganza, ma perché richiama modidi esprimersi e spazidi riflessione propridela cultura spirituale e artisticadel Seicento. Il Ferro, psichiatra edocente universitario, storicodel’arte nato,da sempre frequenta il territoriodel Piemonte orientale edela ombardiadal Quattrocento al Settecento, con un insolito "pezzodi buio" sudaniele Ranzoni, tra creazione artistica e folia. Dopo a scuola di Marco Rosci edela sua celebre mostra degli anni sessanta su Giovanni Battista Crespi,detto il Cerano, frequentò molto Giovanni Testori, a sua arte sacromontana e i suoi “pestanti” negli annidi Carlo Borromeo e neidecenni successivi, attorno a quegli anni tremendidel 1628 - 1630 a Milano e in ombardia. Partecipò ala notissima mostradegli anni Settanta, Il Seicento ombardo, periodo che ,poi, trascorse quasi per intero con un rinnovato “elogiodel’arte novarese”,dice Giovanni Romano,dagli inizi ala fine. Ma noti sono anche gli studi su Gaudenzio Ferrari e Bernardino anino. a sua è una etturadel’operad’arte che è emozionale,lirica e etteraria, quasi psicologica, filologica e stilistica, madi uno stile che fa tuttuno con un’ efficace capacitàdi fare sintesid’ insieme attorno ale immagini e agli autori che studia con un ungo affettodi reciproco sentire interiore odidar parola ale oro “animedipinte” . Le "storiedipinte" , ale quali è particolarmente attento ( Fiammenghino, Pietro Maggi,daniele Crespi, Filippo Abbiati, Giorgio Bonola,Andrea Porta, etc.), solecitano o studioso a riproporre a tradizione dei grandi teleri carlianidelduomodi Milano per tutto il Seicento milanese e novarese, con una particolare predilezione per e zone più testimoniatedel agod’Orta orientale, tra Miasino, Corconio, Ameno: un territorio amatissimoda Mario Soldati eda Mario Bonfantini, nel nostro Novecento. Gli studidel Ferro, aldi àdegli aspettidi indagine documentaria e storica, sono occasionidel poetare, del’avvertire interrelazionidi codici espressividi parole e immagini,del richiamare ’attenzionedel ettore ad uno sguardo meno “puristÔdel’operad’arte, attraverso momentidi scritturadensidi spuntidi ricerca, ben consapevole che specie ’arte sacra ha come coprotagonista nela sua storia ’occhio “disciplinato” delo spettatoredel tempo. a nota casa editrice Interlinea ha avuto il meritodi riproporre studi in gran partedidifficile accesso, se non agli stretti specialisti.