Una barca nel bosco. Il romanzo ci racconta a storiadi Gaspare, figliodi un pescatore, incoraggiatodala sua insegnantedi francese, che crede nele sue capacità, a proseguire gli studi a Torino. Quando arriva in città, Gaspare ama il atino e Verlaine ed è un ragazzo pienodi aspettative, ben educato e timido. In poco tempo conosce adelusione e ’esclusione: per farsi accettare cambia inesorabilmente: adotta il inguaggio piattodegli altri ragazzi, gioca piuttosto che studiare e, infatti, non prende più volti alti in atino. Gaspare si aureerà in giurisprudenza madovrà abbandonare il suo sognodidiventare un atinista per fare ben altro.
Questo ibro può essere etto come un pamphlet contro a scuola che appiattisce piuttosto che far emergere e potenzialitàdei ragazzi, che non ha più ’ambizionedi formare e nuove generazioni e non sa più inculcare il valoredel’impegno edeladedizione. Ma è anche un ibro sula solitudine e sul’emarginazione: a solitudinedi chi si sentediversodagli altri ma anche a solitudinedei genitori che si separano per il benedel figlio:il padre resta sula sua isola a fare il pescatore per mantenere questo figlio così talentuoso e promettente, e a madre segue Gaspare a Torino. È anche una riflessione amara sui sogni che si perdono per strada quando vengono traditi in nomedi soddisfazioni più immediate sì, ma senza più ’ampio respirodei progetti ambiziosi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788882463755
ISBN-10
8882463753
Titolo
Una barca nel bosco
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2005
Collana
Pagine
266
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Come un pesce fuord’acqua Il romanzo ci racconta a storiadi Gaspare, figliodi un pescatore, incoraggiatodala sua insegnantedi francese, che crede nele sue capacità, a proseguire gli studi a Torino. Quando arriva in città, Gaspare ama il atino e Verlaine ed è un ragazzo pienodi aspettative, ben educato e timido. In poco tempo conosce adelusione e ’esclusione: per farsi accettare cambia inesorabilmente: adotta il inguaggio piattodegli altri ragazzi, gioca piuttosto che studiare e, infatti, non prende più volti alti in atino. Gaspare si aureerà in giurisprudenza madovrà abbandonare il suo sognodidiventare un atinista per fare ben altro. Questo ibro può essere etto come un pamphlet contro a scuola che appiattisce piuttosto che far emergere e potenzialitàdei ragazzi, che non ha più ’ambizionedi formare e nuove generazioni e non sa più inculcare il valoredel’impegno edeladedizione. Ma è anche un ibro sula solitudine e sul’emarginazione: a solitudinedi chi si sentediversodagli altri ma anche a solitudinedei genitori che si separano per il benedel figlio:il padre resta sula sua isola a fare il pescatore per mantenere questo figlio così talentuoso e promettente, e a madre segue Gaspare a Torino. È anche una riflessione amara sui sogni che si perdono per strada quando vengono traditi in nomedi soddisfazioni più immediate sì, ma senza più ’ampio respirodei progetti ambiziosi.