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Ogni cosa è illuminata aggiunto a carrello

Ogni cosa è illuminata - 9788882466664


Un libro di   Foer Jonathan Safran  
edito da  Guanda  , 2004

Ogni cosa è illuminata. Protagonistadi Ogni cosa è iluminata,di Jonathan Safran Foer (Guanda Editore 2004) è o stesso autore, un ebreodi origina ucraina, ma nato e vissuto negli Stati Uniti. Il nonno emigratodal’Ucraina per sfuggire al furoredele persecuzioni, era morto prima che o scrittore nascesse portando con sé un passato mai rivelato e asciando così un grande e misterioso vuoto. Jonathandecide quindidi fare un viaggio in Ucraina per trovare o shtetl di Trachimbrod in cui era vissuto il nonno sperandodi incontrare qui Augustine, adonna che probabilmente gli salvò a vita durante adeportazioni naziste. Unica traccia una sbiadita fotografia che ritrË, insieme ad altri, Augustine e il nonno. Per il suo viaggio nel pËse e nela memoria il giovane si affida a una agenzia che si chiama Viaggi Tradizione . o accompagna Alexander Perchov,detto Alex, come traduttore, e il suo strano nonno, anche ui Alex, affettoda una cecità psicosomatica che non gli impediscedi guidare a macchina, accompagnatodala sua puzzolente cagnetta guida chiamata Sammydavis Junior Junior. a simmetrica coppia nonno-nipote, idue Alex e Jonathan (nel romanzo viene chiamato anche ’eroe) con il nonno perduto , cela ben piùdi una coincidenza, e nel corsodel viaggio si scopriranno intrecciate e oro radici e e oro identità. Inizia così, a bordodi una Trabant attraverso il belissimo pËsaggio ucraino, a "rigida ricerca "dele tracce fisiche e spiritualidi un passato il cui racconto viene affidato nel romanzo al’italiano improbabiledel giovane Alex (inglese fortemente ucrainizzato nel’originale). e ricostruzioni storiche narrano e vicendedele popolazionideidiversi vilaggi scomparsi edegli individui protagonistidi questa storia, in particolare i bis-bis-bis-bis nonnidi Jonathan: una saga multigenerazionale riccadi fantasiose e spesso assurde invenzioni che ascia però anche spazio a paginedi struggente poesia. Le storiedei popoli protagonistidi questa storia ucraini, polacchi ed ebrei con e oro sfuggenti identità si scontrano e si sovrappongono, si ricompongono e scivolanodi nuovodissolvendosi, come imprendibili, in sintonia con queledei tre protagonisti in viaggio (accompagnatidala cagnetta), con undipanarsi che si egge e avvince come un gialo. a memoriadele storie individuali edela storia colettiva sonoda sempre al centrodel processo identitario ebraico. E anche qui si vede come attraverso e generazioni si passa il testimone con piccoli gesti e paroled’ordine. E idue giovani si sentono investitidel’onere edel’onoredi questa memoria condivisa. Una memoria non per a vendetta, ma per una presadi coscienza affinché ’accaduto non si ripeta e si scelga a toleranza: un tentativodi ricomporre gli odî e riconciliare gli animi.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788882466664
ISBN-10
8882466663
Titolo
Ogni cosa è illuminata
Editore
Data Pubblicazione
2004
Pagine
336
Punti Accumulabili

Recensioni a "Ogni cosa è illuminata" 9788882466664

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4
Miljacka (04/08/2011)

Un ibro che ilumina Ho scoperto questo ibro un po’ in ritardo, grazie al film che ne è stato tratto. Un ibro profondo, toccante, ma che non mancadi umorismo e ironia. A trattidavvero esilarante. Un crescendodi emozione, spesso agrodolce, che culmina in un finale ogico ma non per questo scontato. L’autore è bravissimo nel ripercorrere e tappedi un viaggio che o porta ala scopertadele sue radici, in Ucraina, un terra apparentemente ontana,diversada ui edala sua realtà (nessuno riesce a comprendere cosa significhi essere vegetariano, come ui), ma cheda sempre porta nel cuore e nel sangue. Non perdetelo!!!

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4
elsa (30/11/2010)

Ogni cosa è iluminata Protagonistadi Ogni cosa è iluminata,di Jonathan Safran Foer (Guanda Editore 2004) è o stesso autore, un ebreodi origina ucraina, ma nato e vissuto negli Stati Uniti. Il nonno emigratodal’Ucraina per sfuggire al furoredele persecuzioni, era morto prima che o scrittore nascesse portando con sé un passato mai rivelato e asciando così un grande e misterioso vuoto. Jonathandecide quindidi fare un viaggio in Ucraina per trovare o shtetl di Trachimbrod in cui era vissuto il nonno sperandodi incontrare qui Augustine, adonna che probabilmente gli salvò a vita durante adeportazioni naziste. Unica traccia una sbiadita fotografia che ritrË, insieme ad altri, Augustine e il nonno. Per il suo viaggio nel pËse e nela memoria il giovane si affida a una agenzia che si chiama Viaggi Tradizione . o accompagna Alexander Perchov,detto Alex, come traduttore, e il suo strano nonno, anche ui Alex, affettoda una cecità psicosomatica che non gli impediscedi guidare a macchina, accompagnatodala sua puzzolente cagnetta guida chiamata Sammydavis Junior Junior. a simmetrica coppia nonno-nipote, idue Alex e Jonathan (nel romanzo viene chiamato anche ’eroe) con il nonno perduto , cela ben piùdi una coincidenza, e nel corsodel viaggio si scopriranno intrecciate e oro radici e e oro identità. Inizia così, a bordodi una Trabant attraverso il belissimo pËsaggio ucraino, a "rigida ricerca "dele tracce fisiche e spiritualidi un passato il cui racconto viene affidato nel romanzo al’italiano improbabiledel giovane Alex (inglese fortemente ucrainizzato nel’originale). e ricostruzioni storiche narrano e vicendedele popolazionideidiversi vilaggi scomparsi edegli individui protagonistidi questa storia, in particolare i bis-bis-bis-bis nonnidi Jonathan: una saga multigenerazionale riccadi fantasiose e spesso assurde invenzioni che ascia però anche spazio a paginedi struggente poesia. Le storiedei popoli protagonistidi questa storia ucraini, polacchi ed ebrei con e oro sfuggenti identità si scontrano e si sovrappongono, si ricompongono e scivolanodi nuovodissolvendosi, come imprendibili, in sintonia con queledei tre protagonisti in viaggio (accompagnatidala cagnetta), con undipanarsi che si egge e avvince come un gialo. a memoriadele storie individuali edela storia colettiva sonoda sempre al centrodel processo identitario ebraico. E anche qui si vede come attraverso e generazioni si passa il testimone con piccoli gesti e paroled’ordine. E idue giovani si sentono investitidel’onere edel’onoredi questa memoria condivisa. Una memoria non per a vendetta, ma per una presadi coscienza affinché ’accaduto non si ripeta e si scelga a toleranza: un tentativodi ricomporre gli odî e riconciliare gli animi.

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