Il sigillo di piombo sul documento papale cela un segreto che brucia tra le mani di chi osa sollevare la veste talare.
Nel Nono secolo, una donna attraversa i conventi europei camuffata da monaco, approdando infine al trono di Pietro tra le ombre della Roma medievale. Roìdis ricostruisce l'ascesa al soglio pontificio attraverso una prosa graffiante che demolisce ogni convenzione storiografica del tempo.
Una tunica di lana grezza avvolge le forme di Giovanna mentre il suo sguardo scruta i manoscritti polverosi di Atene e della Provenza, cercando la chiave per una fuga definitiva dalla condizione imposta. Accanto a lei il giovane amante condivide ogni tappa del pellegrinaggio, testimone silenzioso di un piano che trasforma l'identità in una maschera incisa nella pietra.
Il cielo è muto.
L'arrivo nell'Urbe segna il punto di non ritorno, dove la leggenda di una donna al soglio pontificio cessa di essere favola per divenire una scomoda realtà storica. Tra le navate, il peso della tiara trasforma il respiro in un soffocato battito di terrore mentre l'erudizione mordace del Nono secolo scava solchi profondi nelle cronache ufficiali, ribaltando la gerarchia del potere con l'audacia di chi non teme la censura. L'ingegno di Roìdis trasfigura il travestimento in atto politico.
L'inchiostro sulla pergamena si asciuga su una verità che nessuna scomunica potrà mai cancellare del tutto dagli archivi della storia.
Per chi è
✔ Lettori di biografie storiche romanzate e audaci.
✔ Estimatori della letteratura greca del diciannovesimo secolo.
Perché è diverso
L'opera combina un rigore filologico meticoloso con una satira tagliente che rifugge il tono agiografico tipico delle narrazioni ecclesiastiche. La struttura narrativa fonde la cronaca d'archivio con uno stile ironico che mette in discussione la sacralità del potere medievale attraverso l'esperienza diretta della protagonista.
Dettagli Bibliografici
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