Scene dal domani. Pietro Riccioni, insegnante romano classe ’58, è con “Scenedaldomani” - edita nel 2009da Avagliano editore – al suo esordio narrativo. Un’opera curiosamente architettata questadi Riccioni edi sicuro interesse. a struttura narrativa è affidata nela prima parte ala formadela raccoltadi racconti,dove si narrano e vicende - apparentemente slegate e unedale altre -dei quattro protagonistidela vicenda, tutti rigorosamente privid’identità. Nela seconda parte invece a struttura è quela classicadel romanzo, con a suddivisione in capitoli a scandire e vicendedegli stessi personaggi, questa volta ben riconoscibili e identificati. Il tutto riprendendo e sviluppando il raccontod’aperturadela storia che fa poi ancheda chiosa al’intero romanzo.dal puntodi vista contenutistico però, e ottime intenzionidi Riccioni ho ’impressione che restino un po’ troppodisattese e non adeguatamente supportate. ’idea carverianadi rappresentare ’intero campionariodi cliché, tic e maniedi una società mediocre e culturalmente alo sbando attraverso storiedi ordinaria banalità quotidianadi una provinciale famiglia italiana, non sempre trova infatti profondità e attuazione. Anzi, troppo spesso rimane solo un’accennata seppur valida intenzione che rende i singoli episodi troppo fini a se stessi e senza a giusta profondità e spessore.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788883092831
ISBN-10
888309283X
Titolo
Scene dal domani
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
180
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €

Scenedaldomani Pietro Riccioni, insegnante romano classe ’58, è con “Scenedaldomani” - edita nel 2009da Avagliano editore – al suo esordio narrativo. Un’opera curiosamente architettata questadi Riccioni edi sicuro interesse. a struttura narrativa è affidata nela prima parte ala formadela raccoltadi racconti,dove si narrano e vicende - apparentemente slegate e unedale altre -dei quattro protagonistidela vicenda, tutti rigorosamente privid’identità. Nela seconda parte invece a struttura è quela classicadel romanzo, con a suddivisione in capitoli a scandire e vicendedegli stessi personaggi, questa volta ben riconoscibili e identificati. Il tutto riprendendo e sviluppando il raccontod’aperturadela storia che fa poi ancheda chiosa al’intero romanzo.dal puntodi vista contenutistico però, e ottime intenzionidi Riccioni ho ’impressione che restino un po’ troppodisattese e non adeguatamente supportate. ’idea carverianadi rappresentare ’intero campionariodi cliché, tic e maniedi una società mediocre e culturalmente alo sbando attraverso storiedi ordinaria banalità quotidianadi una provinciale famiglia italiana, non sempre trova infatti profondità e attuazione. Anzi, troppo spesso rimane solo un’accennata seppur valida intenzione che rende i singoli episodi troppo fini a se stessi e senza a giusta profondità e spessore.