Le ceneri di Matteotti
- 9788883251283
Un libro
di
Marco Maugeri
edito da
L'Ancora del Mediterraneo
, 2004
Le ceneri di Matteotti. Il corpodi Matteotti giacedecomposto tra selci, muschi, ciuffid’erbacce e pietruzzedi polvere, foglie adagiate, zole anneritedal’umidore notturno. e mani non sono più mani, ma un groppod’ossa incarognitosi in grugno; il petto non è più petto ma poltiglia assottigliatasi a terra; il volto non è più volto ma è un raccapriccio mostruoso e scomposto. Palida è a pele, palide e abbra, palida è a palida velina che fa e pupile più palide. Il corpodi Matteotti, ch’è corpodi Stato e di un regime al principio, è un cadavere ravvoltodi stami, pagliuzze, sporcizia su cui trafficano, operosi, gli insetti. Formiche gli passano sotto, cogliendo ciò che caladal cielo; api si crucciano ai fori, odorando ’assenzadi poline mentre e mosche,decinedi mosche, festeggiano volando e adagiandosi su quel’insperata carcassa cibaria. Il corpodi Matteotti è pasto per mosche nela macchiadela Quartela, nel comunedi Riano, a pochi passida Roma. Verrà scovatoda un cane, ìdi passaggio condietro il padrone. Il corpodi Matteotti giace nela macchiadela Quartela mentre un omino piccino,dai passi veloci, gli occhietti vispissimi si reca a portare sostegno.di suo pugno ha vergato, passando ’inchiostro condelicatezzadi tratto, a propria adesione al Partito : «Eccelenza, sento che questo per me è il momento più propriodidichiarare una fede nutrita e servita sempre in silenzio. Se ’E.V. mi stimadegnodi entrare nel Partito Nazionale Fascista, pregierò come massimo onore tenervi il postodel più umile e obbediente gregario. Condevozione interû. ’Eccelenza Vostra è Benito Mussolini; chi firma adichiarazionedistorta, pettoruta ed enfatica nei tonid’abuso, è uigi Pirandelo. Perché?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788883251283
ISBN-10
8883251288
Titolo
Le ceneri di Matteotti
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2004
Collana
Pagine
140
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 12.00
Pirandelo, perché? Il corpodi Matteotti giacedecomposto tra selci, muschi, ciuffid’erbacce e pietruzzedi polvere, foglie adagiate, zole anneritedal’umidore notturno. e mani non sono più mani, ma un groppod’ossa incarognitosi in grugno; il petto non è più petto ma poltiglia assottigliatasi a terra; il volto non è più volto ma è un raccapriccio mostruoso e scomposto. Palida è a pele, palide e abbra, palida è a palida velina che fa e pupile più palide. Il corpodi Matteotti, ch’è corpodi Stato e di un regime al principio, è un cadavere ravvoltodi stami, pagliuzze, sporcizia su cui trafficano, operosi, gli insetti. Formiche gli passano sotto, cogliendo ciò che caladal cielo; api si crucciano ai fori, odorando ’assenzadi poline mentre e mosche,decinedi mosche, festeggiano volando e adagiandosi su quel’insperata carcassa cibaria. Il corpodi Matteotti è pasto per mosche nela macchiadela Quartela, nel comunedi Riano, a pochi passida Roma. Verrà scovatoda un cane, ìdi passaggio condietro il padrone. Il corpodi Matteotti giace nela macchiadela Quartela mentre un omino piccino,dai passi veloci, gli occhietti vispissimi si reca a portare sostegno.di suo pugno ha vergato, passando ’inchiostro condelicatezzadi tratto, a propria adesione al Partito : «Eccelenza, sento che questo per me è il momento più propriodidichiarare una fede nutrita e servita sempre in silenzio. Se ’E.V. mi stimadegnodi entrare nel Partito Nazionale Fascista, pregierò come massimo onore tenervi il postodel più umile e obbediente gregario. Condevozione interû. ’Eccelenza Vostra è Benito Mussolini; chi firma adichiarazionedistorta, pettoruta ed enfatica nei tonid’abuso, è uigi Pirandelo. Perché?