Il rapporto tra il peso della pietra, la tensione dei volumi plastici e la loro occupazione dinamica dello spazio definisce l’identità stessa della scultura attraverso i secoli.
Maurizio Chelli ricostruisce la traiettoria storica dell’arte plastica partendo dalla sintesi materica della Venere di Willendorf, transitando per la classicità greca fino alle sperimentazioni della Transavanguardia e ai linguaggi della scultura contemporanea. Il volume esamina la trasformazione delle tecniche di sottrazione e addizione, documentando come i Mobiles di Calder abbiano radicalmente mutato la percezione dell'equilibrio statico. L’analisi si spinge fino al Nuovo Millennio, integrando l’impatto della videoscultura, le influenze del movimento New Dada e il superamento dei confini tradizionali imposto dall'arte concettuale nell'era digitale.
Per chi è
✔ Studenti di storia dell’arte e conservazione
✔ Visitatori assidui di musei e gallerie
Perché è diverso
Il testo non si limita alla cronologia degli stili, ma isola il principio fisico dell'articolazione dei volumi come unico filo rosso che connette la scultura paleolitica alle installazioni multimediali odierne.
Dettagli Bibliografici
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