Sopravvissuto a Buchenwald e al Vajont. La storia di Geremia Della Putta raccontata da Francesca Bearzatto
- 9788889100790
Un libro
di
Della Putta Geremia
,
Francesca Bearzatto
edito da
nuovadimensione
, 2012
Sopravvissuto a Buchenwald e al Vajont. La storia di Geremia Della Putta raccontata da Francesca Bearzatto. "Prendevano un centinaio di noi e ci serravano nella palestra del campo. Le SS salivano sugli spalti in pietra e cominciavano a gettare dall'alto delle gallette, di quelle che davano da mangiare ai loro cani, una ogni cinque minuti. Nella palestra si scatenava la bolgia: una battaglia disperata e feroce tra noi per afferrarle e mangiare. La folla sbandava, schiacciava, calpestava, picchiava. Bisognava stare lontani da quel cibo; speravo con tutte le mie forze che il lancio non arrivasse vicino a me". Il mondo rurale, l'adesione al comunismo, il dramma della deportazione e infine la tragedia del Vajont. Una vita sempre in bilico, una grande forza di volontà per resistere. La storia cruda e appassionante di Geremia, un uomo aggrappato alle sue idee che riesce a combattere con i fantasmi della storia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889100790
ISBN-10
8889100796
Titolo
Sopravvissuto a Buchenwald e al Vajont. La storia di Geremia Della Putta raccontata da Francesca Bearzatto
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
224
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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lettura molto piacevole Ricostruzionedela memoriadi eccezzionale rigore etico e storico. Commovente a forza vitaledel protagonista che non è stata spezzata nèdala miseria nèdal’orroredel ager. Anche ildisastrodel vajont è stato messo ale spale, e o sguardo è verso il futuro. a forzaderivadale solide radicidela comunità montana,dal’inestinguibile amore per a propria terra. Anche a passione per a fatica sportiva aiuta a cacciare indietro gli incubidei terribili eventi vissuti. Leggendo il ibro si scopre a ricchezza culturaledi una piccola comunità montana, abituata a superare a fatica, a miseria, a guerra, a costruire il avoro e il rapporto con e comunità imitrofe e ontane. Figliodi questa comunità è ’eccezzionale figura, forte fisicamente e moralmente,del protagonista. L’autrice riesce a rendere il racconto scorrevole e avvicente, rimanendo fedele ale parole, magaridialettali (è a sua cultura),del protagonista .
commovente ricostruzione Ricostruzionedela memoriadi eccezzionale rigore etico e storico. Commovente a forza vitaledel protagonista che non è stata spezzata nèdala miseria nèdal’orroredel ager. Anche ildisastrodel vajont è stato messo ale spale, e o sguardo è verso il futuro. a forzaderivadale solide radicidela comunità montana,dal’inestinguibile amore per a propria terra. Anche a passione per a fatica sportiva aiuta a cacciare indietro gli incubidei terribili eventi vissuti. Leggendo il ibro si scopre a ricchezza culturaledi una piccola comunità montana, abituata a superare a fatica, a miseria, a guerra, a costruire il avoro e il rapporto con e comunità imitrofe e ontane. Figliodi questa comunità è ’eccezzionale figura, forte fisicamente e moralmente,del protagonista. L’autrice riesce a rendere il racconto scorrevole e avvicente, rimanendo fedele ale parole, magaridialettali (è a sua cultura),del protagonista .