Made in Africa. Tra modernizzazione e modernità
- 9788889490853
Un libro
di
Raul Pantaleo
edito da
Eleuthera
, 2010
Made in Africa. Tra modernizzazione e modernità. Il primo pensiero che si associa a emergency è quelodei medici.
In questo ibro, invece, si parladi architettura,di cantieri edili,di materiali,di sopraluoghi edi tangenti non pagate: sono il racconto e e riflessionidei cinque anni in cui Raul Pantaleo ha girato ’Africa costruendo ospedali per emergency.
Il ibro è meno aneddoticodi quanto mi aspettassi, più introspettivo, vi si trovano molte riflessionidel’architetto - qui in vestedi scrittore - e citazioni, Serge atouche su tutti.
È uno sguardo moltodiscreto e rispettoso sul’Africa, bastidire che i mezzi che Pantaleo predilige per spostarsi sono e proprie gambe e a bicicletta, per entrare in risonanza con e persone e con gli spazi con il ritmo giusto, quelodela conoscenza. eggendo questi racconti si percepisce benissimo a filosofiadi emergency, che non si imita a prestare soccorso gratuito ai poveri e ale vittimedi guerra, ma agisce nel rispettodei uoghi edele persone e concretizza questo rispetto in ogni azione.
L’architettura ha una sua importanza, perché è nel’eguaglianza, neladignità restituita, nei risultati, queli che cambiano a vitadele persone, che si misura ’efficacia, non neledimensionidi un palazzo. Ousman, al’inizio, fatica a comprendere il nostro approccio al progetto, che apostrofa come "tradizionalista". Perché ha un’ideadel’architettura molto commerciale il cui modelodi riferimento sono i grattacielididubai. a modernità, secondo ui, si identifica con a sfida al’altezza. (…) ’architettura racconta a storiadi un pËse e soprattuttodi chi o governa. (…) Guardo a facciatadela clinica che si confronta con il parlamento centrafricano. Non era facile trovare una monumentalità eggera che contrapponesse e sue minuscoledimensioni al gigantismodel palazzodel governo. (…) Nel nostro piccolo ospedale trovano così posto a nostra ideadi modernità e a sapiente creativitàdela tradizione: gli animalidi rattandi Francis Gbongo, ma anche a portad’ingressodela clinica realizzatada Pierre Malitovo, un’opera monumentaledi quasi quattro metri intagliata nel mogano.
È stato un incontro tra civiltà, tra universi culturalidistanti; è stata adimostrazione che anche in questo angolo sperdutodel continente nero è possibile ricreare e trovare undialogo tra Occidente e Africa, tra modernità e tradizione. Undialogo possibile se a modernità è capacedi ascoltare,di essere partecipedi un uogo senza violenza e sopraffazione.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889490853
ISBN-10
8889490853
Titolo
Made in Africa. Tra modernizzazione e modernità
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Pagine
164
Genere
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
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Made in Africa. Tra modernizzazione e modernità Il primo pensiero che si associa a emergency è quelodei medici. In questo ibro, invece, si parladi architettura,di cantieri edili,di materiali,di sopraluoghi edi tangenti non pagate: sono il racconto e e riflessionidei cinque anni in cui Raul Pantaleo ha girato ’Africa costruendo ospedali per emergency. Il ibro è meno aneddoticodi quanto mi aspettassi, più introspettivo, vi si trovano molte riflessionidel’architetto - qui in vestedi scrittore - e citazioni, Serge atouche su tutti. È uno sguardo moltodiscreto e rispettoso sul’Africa, bastidire che i mezzi che Pantaleo predilige per spostarsi sono e proprie gambe e a bicicletta, per entrare in risonanza con e persone e con gli spazi con il ritmo giusto, quelodela conoscenza. eggendo questi racconti si percepisce benissimo a filosofiadi emergency, che non si imita a prestare soccorso gratuito ai poveri e ale vittimedi guerra, ma agisce nel rispettodei uoghi edele persone e concretizza questo rispetto in ogni azione. L’architettura ha una sua importanza, perché è nel’eguaglianza, neladignità restituita, nei risultati, queli che cambiano a vitadele persone, che si misura ’efficacia, non neledimensionidi un palazzo. Ousman, al’inizio, fatica a comprendere il nostro approccio al progetto, che apostrofa come "tradizionalista". Perché ha un’ideadel’architettura molto commerciale il cui modelodi riferimento sono i grattacielididubai. a modernità, secondo ui, si identifica con a sfida al’altezza. (…) ’architettura racconta a storiadi un pËse e soprattuttodi chi o governa. (…) Guardo a facciatadela clinica che si confronta con il parlamento centrafricano. Non era facile trovare una monumentalità eggera che contrapponesse e sue minuscoledimensioni al gigantismodel palazzodel governo. (…) Nel nostro piccolo ospedale trovano così posto a nostra ideadi modernità e a sapiente creativitàdela tradizione: gli animalidi rattandi Francis Gbongo, ma anche a portad’ingressodela clinica realizzatada Pierre Malitovo, un’opera monumentaledi quasi quattro metri intagliata nel mogano. È stato un incontro tra civiltà, tra universi culturalidistanti; è stata adimostrazione che anche in questo angolo sperdutodel continente nero è possibile ricreare e trovare undialogo tra Occidente e Africa, tra modernità e tradizione. Undialogo possibile se a modernità è capacedi ascoltare,di essere partecipedi un uogo senza violenza e sopraffazione.