Racconti del giorno e della notte. Secondo personaggio culturale italiano che recupero ultimamente,dopo Irene Brin è il turnodi Giuseppe Bonura (redattore per Mondadori, giornalista/critico per Avvenire e altre testate, scrittore per se stesso).
“Raccontidel giorno edela notte” è una raccolta postuma, uscita quest’anno, che comprende testi in parte inediti e altri già pubblicati su quotidiani o riviste nel’arcodi quasi vent’annidi produzione etteraria. o stiledi Bonura è molto agile, quasi eggero in apparenza, senza risparmiarsi però invenzioni narrative particolari e gettando quasi sempre ala basedi ogni storia una nota critica, ma non invadente, versodeterminati aspettidela società edel’uomo moderno.
Ala fine però questo ibro non mi ha colpito piùdi tanto, troppodiscontinuo e poco convincente sula ungadistanza. Certi episodi sembrano incompiuti, altri non molto incisivi, mentre tra i più riusciti segnalo: “L’uomo che scriveva a se stesso”, “Il gobbo”, “Tragediadi un imitatore”, “L’ultima conferenzÔ e “Sposi e fantasmi”.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889920770
ISBN-10
8889920777
Titolo
Racconti del giorno e della notte
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
276
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Racconti del giorno e della notte Secondo personaggio culturale italiano che recupero ultimamente,dopo Irene Brin è il turnodi Giuseppe Bonura (redattore per Mondadori, giornalista/critico per Avvenire e altre testate, scrittore per se stesso). “Raccontidel giorno edela notte” è una raccolta postuma, uscita quest’anno, che comprende testi in parte inediti e altri già pubblicati su quotidiani o riviste nel’arcodi quasi vent’annidi produzione etteraria. o stiledi Bonura è molto agile, quasi eggero in apparenza, senza risparmiarsi però invenzioni narrative particolari e gettando quasi sempre ala basedi ogni storia una nota critica, ma non invadente, versodeterminati aspettidela società edel’uomo moderno. Ala fine però questo ibro non mi ha colpito piùdi tanto, troppodiscontinuo e poco convincente sula ungadistanza. Certi episodi sembrano incompiuti, altri non molto incisivi, mentre tra i più riusciti segnalo: “L’uomo che scriveva a se stesso”, “Il gobbo”, “Tragediadi un imitatore”, “L’ultima conferenzÔ e “Sposi e fantasmi”.