Natura morta - 9788893595421
Un libro
di
Renato Mucci
,
Tesio G. (cur.)
edito da
Edizioni di Storia e Letteratura
, 2021
La penna di Renato Mucci scivola sulla carta, trasformando i contorni netti della realtà urbana in una sequenza di vibrazioni armoniche.
Immerso nel fervore culturale della Roma del 1925, l'autore edifica un mondo di prose liriche dove la parola si fa partitura musicale e specchio di una raffinata eredità letteraria europea.
L'ufficio amministrativo si dissolve, sostituito da una precisa architettura di sguardi che isola dettagli minimi per elevarli a materia contemplativa.
Ogni cosa vibra.
Gli oggetti inanimati, estratti dal flusso informe del quotidiano, acquisiscono una solida densità formale, forgiata nel laboratorio di una lingua colta e misurata.
La collaborazione con Gobetti suggella questo esercizio di stile, dove la traduzione dei maestri francesi dell'Ottocento si fonde con una sensibilità lirica che rifiuta la banalità dell'esposizione, preferendo il rigore dell'invenzione verbale.
In questa raccolta, il reale viene sezionato e ricomposto secondo geometrie interiori, trasformando la pagina in uno scrigno che accoglie la memoria e il riflesso di un'estetica dimenticata, pronta a essere di nuovo sondata attraverso le pieghe di una prosa che ancora trattiene il proprio battito ritmico e sonoro.
Il silenzio delle cose torna a riempire lo spazio, immobile come una natura morta sospesa sotto una luce ferma.
Per chi è
✔ Lettori di saggistica e poesia del primo Novecento.
✔ Cultori della prosa lirica dell'area gobettiana.
Perché è diverso
L'opera si distingue per l'innesto di un formalismo linguistico di derivazione francese su un impianto narrativo italiano estremamente misurato. La struttura a poemetti in prosa trasforma l'osservazione del quotidiano in un esercizio architettonico unico, lontano dalle correnti di massa dell'epoca.
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