La città delle nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d'Europa
- 9788896238066
Un libro
di
Carlo Vulpio
edito da
Edizioni Ambiente
, 2009
La città delle nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d'Europa. Nata nel 1905 Ilva, Italsiderdagli anni ‘20di proprietà pubblica (IRI), poidi nuovo Ilvadal’88, èdal 1995 una società per azionidel Gruppo Riva. ’acciaieria tarantina, oltre adare avoro a 13.000dipendenti, produrre acciaio grezzo, coils, tondo per cemento armato, amiereda treno, è a più grossa “fabbricÔ italianadidiossina. o stabilimento, il più granded’Europa, vanta numerosi puntidi forza tra cui ’impatto positivo sul’economia ocale e regionale, a posizione costiera, a capacitàdi soddisfare sia il mercato nazionale che quelo mediterraneo, avorando in un contestodi sviluppo sostenibile (…) garanziadi forte competitività a ivelo internazionale. Neldocumento Politica ambientaledatato 3 ottobre 2005, ildirettore per ’Ambiente ’Ing. uigi Capogrosso s’impegna, tra e altre cose, ala riduzionedei rifiuti edele sostanze pericolose, a minimizzazionedegli impatti ambientali egati agli scarichi idrici ed ale emissioni in atmosfera, (…) rispettando a egislazione vigente in materia ambientale, essendo consapevoledel’impatto correlato ale proprie attività. A realizzazionedel’impegno preso con il Ministerodel’Ambiente edel avoro nel’aprile 2008, Ilva presenta e sottoscrive a Roma il 19 febbraio 2009 o studiodi fattibilità comprensivodi cronogramma che prevede a riduzionedel’emissionedidiossine entro i primi tre mesidel 2011 a 0,4 nanogrammi/m3 (contro i circa 7 rilevatidi recente). Facciamo un passo indietro: nel 2002 (fonte INES) Ilva “producevÔ il 30,6%delediossine nazionali. Nel 2006 il 92%, in aggiunta al’immissionedi oltre 2 tonnelatedi mercurio (2005). Il ibrodenuncia ’impatto ambientaledel mostro ecologico nel territorio più inquinatod’Europa attraverso a vocedei protagonisti, avoratori ed abitantidela cittàdi Taranto, che parlanodi omertà politica, rapporti occultati, vessazioni, omessedenunce, morti, malatidi eucemia, bambini nati con gravi malformazioni, sterminidi alevamenti, cibi contaminati. Intanto a Taranto si parla sempre piùdidiossina: a marzo 2010 ’Arpa Puglia pubblica il risultatodele analisi ventoselettive presso a masseria Carminedela famiglia Fornaro, presso cui sono stati trovati, quindi abbattuti, 600 capidi bestiame contaminatidaladiossina, in un mixdi accumulo pre e post filtri MEEP (che hanno ridottodi 1/10 e emissionididiossina, anno 2000). Si ventilano ipotesidi indennizzo ale numerose masserie colpite, che hanno subìto ingentidannidovuti ale contaminazioni. Mentre a magistratura sta svolgendo un’inchiesta per stabilire e responsabilità, è stato vietato il pascolo per un raggiodi 20 Kmdal’area industriale. A regionali concluse, a pala resta a Nichi Vendola (presidentedela regione Pugliadal 2005).
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788896238066
ISBN-10
8896238064
Titolo
La città delle nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d'Europa
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
180
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 14.00
la più grossa “fabbricÔ italianadidiossina Nata nel 1905 Ilva, Italsiderdagli anni ‘20di proprietà pubblica (IRI), poidi nuovo Ilvadal’88, èdal 1995 una società per azionidel Gruppo Riva. ’acciaieria tarantina, oltre adare avoro a 13.000dipendenti, produrre acciaio grezzo, coils, tondo per cemento armato, amiereda treno, è a più grossa “fabbricÔ italianadidiossina. o stabilimento, il più granded’Europa, vanta numerosi puntidi forza tra cui ’impatto positivo sul’economia ocale e regionale, a posizione costiera, a capacitàdi soddisfare sia il mercato nazionale che quelo mediterraneo, avorando in un contestodi sviluppo sostenibile (…) garanziadi forte competitività a ivelo internazionale. Neldocumento Politica ambientaledatato 3 ottobre 2005, ildirettore per ’Ambiente ’Ing. uigi Capogrosso s’impegna, tra e altre cose, ala riduzionedei rifiuti edele sostanze pericolose, a minimizzazionedegli impatti ambientali egati agli scarichi idrici ed ale emissioni in atmosfera, (…) rispettando a egislazione vigente in materia ambientale, essendo consapevoledel’impatto correlato ale proprie attività. A realizzazionedel’impegno preso con il Ministerodel’Ambiente edel avoro nel’aprile 2008, Ilva presenta e sottoscrive a Roma il 19 febbraio 2009 o studiodi fattibilità comprensivodi cronogramma che prevede a riduzionedel’emissionedidiossine entro i primi tre mesidel 2011 a 0,4 nanogrammi/m3 (contro i circa 7 rilevatidi recente). Facciamo un passo indietro: nel 2002 (fonte INES) Ilva “producevÔ il 30,6%delediossine nazionali. Nel 2006 il 92%, in aggiunta al’immissionedi oltre 2 tonnelatedi mercurio (2005). Il ibrodenuncia ’impatto ambientaledel mostro ecologico nel territorio più inquinatod’Europa attraverso a vocedei protagonisti, avoratori ed abitantidela cittàdi Taranto, che parlanodi omertà politica, rapporti occultati, vessazioni, omessedenunce, morti, malatidi eucemia, bambini nati con gravi malformazioni, sterminidi alevamenti, cibi contaminati. Intanto a Taranto si parla sempre piùdidiossina: a marzo 2010 ’Arpa Puglia pubblica il risultatodele analisi ventoselettive presso a masseria Carminedela famiglia Fornaro, presso cui sono stati trovati, quindi abbattuti, 600 capidi bestiame contaminatidaladiossina, in un mixdi accumulo pre e post filtri MEEP (che hanno ridottodi 1/10 e emissionididiossina, anno 2000). Si ventilano ipotesidi indennizzo ale numerose masserie colpite, che hanno subìto ingentidannidovuti ale contaminazioni. Mentre a magistratura sta svolgendo un’inchiesta per stabilire e responsabilità, è stato vietato il pascolo per un raggiodi 20 Kmdal’area industriale. A regionali concluse, a pala resta a Nichi Vendola (presidentedela regione Pugliadal 2005).