Gli addii. Una città, un bar e un albergo, tutti situati in montagna, nele vicinanzedi un sanatorio, madei quali non scopriremo poi molto altro.
Il proprietariodi quel bar, un’infermiere, un’ospite alquanto misterioso eduedonne al suo fianco.
Questi gli ingredienti principalidel belissimo racconto ungodi Onetti.
Il resto, ed è tantissimo, forse addirittura a parte più importantedi questo piccolo e prezioso ibro, o fa a prosadelo scrittore uruguayano. Uno stile che gioca più per sottrazione, asciando al’atmosfera, chiarissima findal’incipit perfetto e continuamente a metà strada tra il ficcanasare e ildisinteressarsi, il compitodi stimolare il ettore.
Paginadopo pagina Onetti sembra muoversi con estrema scioltezza tradestini giàdecisi e personaggi solamente tratteggiati, riuscendo o stesso adare potenza a un epilogo che se non ci appare così sconvolgente, è solo per merito suo, per quel’esserci stato sempre accantodurante a etturadi queste vicende, anche se noi non o vedevamo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788897505068
ISBN-10
8897505066
Titolo
Gli addii
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Pagine
131
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Gli addii Una città, un bar e un albergo, tutti situati in montagna, nele vicinanzedi un sanatorio, madei quali non scopriremo poi molto altro. Il proprietariodi quel bar, un’infermiere, un’ospite alquanto misterioso eduedonne al suo fianco. Questi gli ingredienti principalidel belissimo racconto ungodi Onetti. Il resto, ed è tantissimo, forse addirittura a parte più importantedi questo piccolo e prezioso ibro, o fa a prosadelo scrittore uruguayano. Uno stile che gioca più per sottrazione, asciando al’atmosfera, chiarissima findal’incipit perfetto e continuamente a metà strada tra il ficcanasare e ildisinteressarsi, il compitodi stimolare il ettore. Paginadopo pagina Onetti sembra muoversi con estrema scioltezza tradestini giàdecisi e personaggi solamente tratteggiati, riuscendo o stesso adare potenza a un epilogo che se non ci appare così sconvolgente, è solo per merito suo, per quel’esserci stato sempre accantodurante a etturadi queste vicende, anche se noi non o vedevamo.