Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua. Edizione tipofilologica per il cinquecentenario - 9791254962848
Un libro
di
Pietro Bembo
,
Sorella A. (cur.)
edito da
Cesati
, 2026
Il torchio di Tacuino imprimeva per la prima volta nel 1525 i caratteri che avrebbero dato forma definitiva al volgare.
L’opera di Pietro Bembo viene restituita nella stratificazione delle sue edizioni storiche, incrociando l'autografo originale con le revisioni di Marcolini e la cura postuma del Varchi.
Il metodo della tipofilologia osserva le impronte fisiche lasciate dai caratteri mobili sulle pagine, decodificando la genesi dei volumi stampati tra Venezia e Firenze.
L'inchiostro rivela tutto.
Questo approccio progetto di tipofilologia cinquecentesca supera la bibliologia materiale, connettendo le scelte linguistiche dell'autore con le dinamiche tecniche impresse dai torchi tipografici. Il volume ricostruisce il passaggio critico tra l'idea originaria e la sua definitiva cristallizzazione testuale del 1548 attraverso le variazioni apportate nel corso dei decenni.
Ogni fascicolo testimonia la metamorfosi del pensiero bembiano, dove la revisione filologica diventa strumento per interrogare direttamente le mutazioni stilistiche e storiche racchiuse nel corpo del testo.
Il confronto tra i tre incunaboli dischiude le tracce invisibili lasciate dalle mani dei tipografi sulle intenzioni del filologo.
Per chi è
✔ Lettori di storia della stampa italiana.
✔ Studiosi di filologia del Cinquecento.
Perché è diverso
Il volume rompe gli schemi editoriali tradizionali integrando, in un'unica veste tipofilologica, l'analisi materiale del manufatto librario con lo studio critico delle varianti linguistiche. La struttura a confronto diretto tra le tre edizioni storiche permette di osservare la trasformazione del testo come un organismo vivente, influenzato tanto dall'intenzione dell'autore quanto dalle possibilità tecniche delle officine tipografiche dell'epoca.
Dettagli Bibliografici
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